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10 cose da sapere se vuoi fare pubblicità su Instagram

Indice dei contenuti

Fare pubblicità su Instagram è vero che può fare miracoli per il nostro business?

No. Fare pubblicità su Instagram non fa miracoli, vediamo perchè!

Se decidi di utilizzare questo canale per la tua strategia ci sono 10 cose che è importante sapere.

È circa un mese che voglio scrivere questo articolo. L’ho costruito mentalmente pezzo dopo pezzo. A dire la verità, riunione dopo riunione.

Nell’ultimo mese ho incontrato una decina di imprenditori. La richiesta, in linea di massima, rimane sempre la stessa.
“Voglio aumentare la visibilità della mia azienda e trovare nuovi clienti.”

All’esigenza, legittima e corretta, ultimamente si sta affiancando il fattore Instagram.
“Mi hanno detto che su Instagram ci vuole poco e si vende tantissimo.”

Vorrei sfatare il mito che fare pubblicità su Instagram costa poco e consente di vendere tantissimo.

Inoltre, sarà una coincidenza, nell’ultimo mese la mia Agenzia è stata contatta da 5 influencer, che ci hanno chiesto di essere affiancati per trovare nuovi clienti.
Cioè Aziende che vogliono utilizzare gli influencer per sponsorizzare i propri prodotti.

Ultimo fattore, ieri sera ho letto due articoli:

Dot Lung: «La formula “dragon”, per guadagnare con Instagram»
Arriva il corso di laurea triennale per diventare influencer

Ieri sera mi sono detto: “È arrivato il momento giusto di scrivere questo articolo”.

Parto dall’articolo relativo al corso di laurea triennale.
La risposta è smart. Se stai pensando di intraprendere questa carriera, lascia stare. I social come li conosciamo oggi, tra 3 anni, saranno totalmente differenti.
Tre anni per imparare a fare l’Influencer è un tempo che non ha logica, ed è lontano dalla realtà.
Inoltre, se continuiamo di questo passo, tra un po’ ci saranno più influencer che… influenzati 😂😜

Tanti follower e tanti like = non vuol dire tanto business.

Si è parlato fin troppo di questo canale social.
Sicuramente tanti influencer ed aziende hanno saputo cavalcarlo nel momento giusto e nel modo giusto.

La realtà quotidiana è che, di questo passo, ci sono più persone che si ritengono “influencer” delle persone “influenzate”.
A parte questo aspetto, l’elemento che è fondamentale tenere in considerazione è:

Allo stesso tempo, se vuoi utilizzare un influencer per la tua strategia social media, il primo passo è chiedergli il media kit per capire:

  • l’età degli utenti
  • dove sono collocati territorialmente
  • segmentazione per sesso
  • quali sono i post più letti
  • etc…

Perché? Perché rischi di parlare ad un pubblico non interessato ai tuoi prodotti o servizi.
Personalmente ritengo Instagram utile solo ad alcune tipologie di Aziende/Attività e in settori ben specifici.
Non solo.
Per gestire nei migliori dei modi un canale Instagram, è fondamentale dedicare il giusto tempo.
Pianificare la strategia e realizzare foto ad hoc, e possibilmente interessanti per il pubblico potenziale.
Se hai un negozio di moda con dei capi estremamente interessanti forse Instagram ti può aiutare.
Ma non è sufficiente avere il canale per generare Business.

Vediamo 4 punti fondamentali:

  1. Come faccio ad aumentare i miei follower? Ogni volta che entra un cliente, è importante relazionarsi con lui e, in modo discreto, chiedergli di seguire il canale (tempo, tanto tempo…).
  2. La crescita naturale, quella definita organica, tramite foto ed #hashtag potrebbe essere troppo lenta (è veramente utile?).
  3. Per raggiungere potenziali nuovi clienti, che ancora non ci conoscono, è indispensabile fare delle campagne a pagamento. Le famose Campagne PPC o Pay per Click (soldi.. soldi.. soldi).
  4. Se vogliamo intercettare il nostro pubblico potenziale, e generare il giusto interesse, dobbiamo avere qualcosa di interessante da dire. Diversamente, perché dovrebbero seguirci?

Non è detto che postare un bel vestito oppure un paio di scarpe wow, sia più che sufficiente.
La domanda è sempre la stessa: come posso fare la differenza per i miei utenti?
Quindi Instagram richiede tempo, budget, idee, creatività, conoscenza delle logiche di pubblicazione (#, orari, trend del momento etc.), ma prima di tutto: una strategia.
Se non hai questi elementi fondamentali, ti sconsiglio vivamente l’utilizzo del canale.

Spero di averti dato alcuni elementi per riflettere se aprire il tuo canale oppure no.
Se decidi di farlo, ma non hai ben chiare le logiche, oppure vuoi approfondire una serie di argomenti, ti invito a visitare la sezione del nostro sito dedicata al Social network Instagram.

Dot Lung: «La formula “dragon”, per guadagnare con Instagram»

Ed ora passiamo all’articolo ben più serio di Jader Liberatore per Vanity Fair, che ha intervistato Dot Lung, conosciuta come «Mother of Social Media Dragon».

La «Dragon’s formula» si basa su sei elementi che, sintetizzati, creano la parola “dragon”: dialogue, relatability, authenticity, (give value), opinion, niche, scaling social

Prima di approfondire questi elementi, ritengo aggiungere a questa formula tre elementi fondamentali che prendono il nome di TEPStimeethicsproduct/service

Li metto per primi, in quanto valorizzano ancora di più l’eccezionale ed assolutamente corretta formula Dragon di Dot Lung.

1) Time

Non illudiamoci. Per crescere sui social serve tempo, know how ed esperienza.

Per questo motivo abbiamo dedicato una sezione del sito che parla della strategia social applicata ad Instagram.

Concordo con l’ultimo punto della formula dragon: “scaling social”.

I social non sono solo una vetrina, diversamente si chiamerebbero display window o qualcosa di simile.

Siamo talmente abituati a parlare di Social che non consideriamo ciò che sta alla base.

La potenza dei social è la costruzione di una relazione importante, vera e duratura, con il nostro pubblico di riferimento.

Questo richiede tempo. Tempo perché devi assumerti il compito e l’onere di rispondere. Si anche ad un semplice Like.

  • Grazie per aver messo un Like alla mia foto
  • Grazie per aver commentato il mio post
  • Grazie per aver condiviso la mia immagine
  • Che cosa ne pensi del post che ho caricato?
  • Che cosa ti è piaciuto? etc…

Questo vuol dire avere interazioni con il proprio pubblico.

Richiede tantissimo tempo ed impegno. Molte volte ti trovi a gestire commenti o risposte che ti fanno venire la voglia di cancellarti da tutti i social.

Per questo motivo serve Tempo e Budget. Perché se lo fai in autonomia, vuol dire che hai meno tempo per sviluppare il tuo lavoro. Se lo deleghi a terzi, devi avere necessariamente un budget.

È assolutamente non corretto pensare che sia sufficiente caricare quattro foto sul proprio account Instagram, per creare un pubblico potenzialmente interessato.

Ed è ancora meno realistica l’ipotesi che avere 10/20/50.000 follower vuol dire fatturare.

Vuoi fare pubblicità su Instagram? Attenzione non è adatto a tutte le aziende e a tutti i business!

Nel senso che non è vero che è sufficiente creare un account su Instagram per generare Business. Anche se investiamo una paccata di soldi in sponsorizzazioni.

Per questo motivo, facendo riferimento alla parte iniziale di questo articolo, quando incontro un imprenditore, quello che voglio sapere da lui sono gli obiettivi che vuole raggiungere.

Per il semplice motivo che come raggiungerli è il compito che deve essere svolto dal sottoscritto e da tutta l’agenzia.

Cioè, studiare la giusta strategia di marketing e comunicazione per posizionarsi correttamente sul mercato di riferimento. Per intercettare il target potenzialmente interessato ai suoi prodotti o servizi (e quindi stabilire la nostra Buyer Persona).

Punto!
Capisco perfettamente che una persona possa essere affascinata dai numeri. Il Business facile interessa a tutti.

2) Product/Service

Nel nome è l’ultimo elemento della formula. Ho provato a creare un acronimo diverso ma non era carino (appeal qualcuno direbbe). Sarebbe poi il primo da valutare.
Si riferisce alla tipologia di prodotti e/o servizi erogati dalla vostra azienda.

Non tutti i prodotti o servizi possono trovare vita facile su Instagram.

Chiaramente tutto ciò che è fashion, lifestyle, viaggi etc… è facile da raccontare. Come vedremo successivamente, fanno leva su uno degli elementi importanti della formula dragon “relatability“.

Non solo. Fanno leva sulle emozioni. Coinvolgono. Inoltre sono facili da comunicare.

Ben più difficile è rendere appeal il lavoro svolto da un fiscalista o ingegnere meccanico. Che non me ne vogliano.

Due professioni decisamente tecniche che, spesso, sono difficili da rendere appeal.

3) Etica

L’etica è forse l’elemento di TEPS più difficile da adottare.

Per il semplice motivo che Etica e Business molte volte non vanno d’accordo.

Se ho urgenza di fatturare, chiudo gli occhi e vado oltre. Il mese prossimo ci penserò a recuperare un minimo di etica.

Ho dedicato una sezione del sito al Valore fondamentale per noi dello Spiritual Business. La trovi nella pagina Chi Siamo.

Etica, nel senso più ampio della parola vuol dire rispetto.

Se vuoi crescere sul mercato, che utilizzi un sito internet, i social, oppure i media tradizionali, il rispetto del consumatore è l’elemento fondamentale.

Come dice David Ogilvy “Il consumatore non è uno stupido. È tua moglie.”

Quante volte ci è successo di comprare una merenda, oppure una pizza surgelata, affascinati dalla fotografia stampata sul pack.

Scartiamo la prima, e scopriamo che della marmellata non c’è nemmeno una traccia. La seconda, la scartiamo, la mettiamo in forno, e quando la riponiamo nel piatto, quello che vediamo non ricorda nemmeno vagamente la fotografia sulla scatola.

Bene. Probabilmente chi ha studiato il packaging ha raggiunto un primo obiettivo. Vendere il prodotto.

Peccato che non ha soddisfatto le aspettative create nel cliente, che non acquisterà più quel prodotto.

Questo è rispetto. Se promettiamo una cosa ad un cliente, la dobbiamo raggiungere a qualsiasi costo.

Perché nell’attimo in cui ci siamo assunti l’incarico, abbiamo fatto una promessa.

Se non siamo in grado di mantenere la promessa, lo dobbiamo comunicare.

I sei punti della «Dragon’s formula»

“Padroneggiare l’arte della conversazione, conoscere il tuo audience, e costruire una relazione a lungo termine con loro attraverso il dialogo. Il dialogo ti fa sentire come se tu conoscessi già la persona con cui stai parlando. La fiducia si stabilisce in questo modo.”

Come dicevamo prima, è fondamentale creare relazione con i propri utenti. Questo richiede molto tempo, perché ogni testa è un piccolo mondo. Se vuoi creare una relazione vera, devi prenderti il giusto tempo per capire chi hai difronte.

5) R sta per la capacità d’identificarsi (relatability) e avere rilevanza

“Più il contenuto aiuta l’immedesimazione, più piace! Vuoi sapere come creare contenuti del genere? Fai emozionare le persone. Come? Usando l’antica arte dello storytelling.”

Lo Storytelling è un’arte affascinante. Scrivere storie è tutt’altro che semplice. Non richiede solo tempo, ma inventiva, capacità di scrittura, empatia e tante altre qualità. Saper affascinare ed interessare il nostro utente è un arte difficilissima. A maggior ragione se la dobbiamo realizzare tramite immagini, come avviene su Instagram.

6) A sta per autenticità

“In un mondo pieno di fake news, non è mai stato così importante essere autentici, rimanere fedeli ed essere realmente se stessi. Non cercare di essere cool se non lo sei. Se sei falso, attirerai follower falsi o, peggio ancora, i follower sbagliati.”

L’autenticità è alla base di quello che viene definito “content marketing“, di cui storytelling e social posting fanno parte.

Autentico. Il nostro contenuto deve essere autentico. Ti devi prendere il giusto tempo per dire qualcosa di unico, veramente tuo.

Non importa qual è il punto di partenza. Come in questo caso l’articolo che parla della Dragon’s formula. È fondamentale che offri, al tuo interlocutore, il tuo punto di vista.

7) G sta per dare valore (give value)

 “Maggiore è il valore che offri al tuo pubblico, maggiore sarà la fedeltà al brand che riceverai nel tempo. Prenditi cura delle persone e le persone si prenderanno cura della tua attività.”

Più i contenuti sono autentici e di valore, maggiori sono le possibilità di interessare il tuo pubblico potenziale.

L’elemento fondamentale rimane sempre lo stesso. Far percepire il nostro valore.

Far capire al nostro interlocutore che siamo esperti di quella materia. Che diamo consigli unici e di valore. Diversamente, risultiamo una brutta copia della fonte originale.

8) O è per opinione

“Il contenuto polarizzante funziona, quindi racconta il buono, il brutto o il cattivo. La controversia fa impennare l’engagement, usalo saggiamente. Non è mai stato così importante come oggi per i brand prendere posizione e condividere le proprie opinioni.”

Prendere una posizione netta su alcuni argomenti, spesso è scomodo. Non possiamo interessare e piacere a tutti.

Ed oggi i social sono diventati la valvola di sfogo per tanta gente, che non aspetta altro che criticare e polemizzare.

Ma non ti devi preoccupare di questo. Avere un punto chiaro, dire le cose come stanno, ti permetteranno di creare un target audience (pubblico di riferimento) vero e fidelizzato.

Questo elemento ci porta al punto successivo.

9) N è per nicchia

“Devi conoscere esattamente chi stai cercando di raggiungere. Più i tuoi contenuti sono mirati e specifici, più risulteranno personalizzati per il tuo pubblico di destinazione. Non hai bisogno del mondo intero, hai solo bisogno di un gruppo specifico, non più di 250 persone, per iniziare un movimento o un’attività.”

Lo ripeterò all’infinito ed oltre, non possiamo vendere tutto a tutti, diversamente non vendiamo niente a nessuno.

Dobbiamo costruirci il nostro pubblico potenziale. Il nostro target di riferimento, ovvero la nostra Buyer Persona. E per fare questo esistono due passaggi fondamentali.

La strategia di focalizzazione che ci consente di identificare il nostro pubblico potenziale. Che cosa vuole? Quali sono i suoi desideri ed esigenze? Come posso aiutarlo e fare la differenza?

La strategia di posizionamento. Una volta che ho identificato il mio target potenziale ed ho capito come “essergli di aiuto”, decido come posizionare la mia Azienda sul mercato di riferimento.

10) S sta per “scaling social” ma in realtà s’intende il socializzare!

S è l’elemento segreto nella formula del drago.

“Il segreto, è davvero investire tempo nella creazione di reti sociali e nella costruzione di relazioni all’interno e all’esterno della rete. Ogni drago sociale ha imparato l’arte del socializzare online e offline!”

Questo è forse il primo punto che ho affrontato in questo articolo ed è la giusta conclusione di questa analisi.

Fare pubblicità su Instagram: conclusione finale

Quando realizzo una strategia Marketing e Comunicazione per un cliente, cerco di considerare tutti questi fattori.

Parto dal presupposto che il suo successo è il mio successo.

Se faccio bene il mio lavoro l’anno successivo sarà felice di rinnovare ed ampliare il contratto di consulenza con la mia Agenzia.

Diversamente la vedo dura.

Se vuoi utilizzare i social, e Instagram in particolare, per posizionare la tua azienda ed acquisire quote di mercato, tieni in considerazione tutti i fattori che abbiamo visto in questo articolo.

Se hai un buon budget di spesa, prima di decidere se investire su Instagram prova a chiederti:

  • Posso essere utile ai miei interlocutori?
  • I miei prodotti o servizi possono essere comunicati tramite Instagram?
  • Se dovessi vedere pubblicizzato un prodotto di un mio competitor su Instagram, potrebbe interessarmi oppure andrei oltre? (tolta la curiosità di scoprire cosa sta facendo)

Ti auguro una fantastica giornata…. e .. perché no, ti lascio il mio profilo Instagram, se hai voglia di mettere un like oppure lasciare un commento.

Fare pubblicità su Instagram. Vuoi approfondire ulteriormente leggendo questi articoli.

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