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Parola D’ordine: Non Fermiamoci! Dobbiamo Essere Pronti Per Il Dopo Coronavirus

Coronavirus: cosa succederà dopo l’emergenza?

Parola d’ordine: non fermiamoci! Dobbiamo essere pronti per il dopo Coronavirus

Articolo scritto a quattro mani con Alice Terno

Tempo di lettura 4 minuti.

In questi giorni il mondo intero sta affrontando un’emergenza di dimensioni incalcolabili.

Siamo in trincea.

Ma l’Italia, si sa, quando vuole, sa essere un grande Paese.

Vantiamo da sempre menti geniali, invenzioni straordinarie, arte, cultura, scienza, bellezza.

Un popolo di lavoratori, che non si tira indietro davanti alle difficoltà, ma le affronta, con coraggio e determinazione.

Ma questo nemico è insidioso, e attacca le nostre famiglie, le nostre aziende, la nostra economia.

Come reagiranno le imprese italiane?

Negli ultimi giorni il Governo Italiano ha emanato diversi decreti per fronteggiare l’emergenza.

Tra le nuove norme spicca la chiusura di scuole, esercizi commerciali, e attività non legate ai beni di prima necessità. Tutto questo per limitare l’affollamento di persone sulle strade, perché purtroppo c’è chi non ha ancora capito che bisogna RIMANERE A CASA, per quanto possibile.

Noi di Factory Communication non ci siamo fermati e nonostante non vediamo fisicamente i nostri colleghi, lavoriamo insieme in smart working, ma soprattutto continuiamo a sostenere i nostri clienti attraverso meeting online, video conferenze e consulenze telefoniche.

L’elemento fondamentale è essere presenti.

Ho chiamato personalmente diversi clienti perché, in questo momento, la cosa più importante è far sentire loro che tu ci sei.

Hanno bisogno di sentire la nostra presenza. Che siamo vicini loro, che non li chiamiamo solo quando dobbiamo vendere qualcosa.

Il futuro per le aziende italiane può essere roseo se, e solo se, saremo in grado di apportare gli accorgimenti necessari alla nostra attività.
Questo deve avvenire già da adesso, ora, soprattutto nella piena emergenza!

In caso contrario, il futuro delle nostre imprese sarà NERO.
Saremo costretti ad affrontare la chiusura di molte attività, molti dipendenti perderanno il posto di lavoro e ovviamente l’economia generale ne risentirà amaramente.

In questo momento ho una visione del futuro che non concede un grigio.

Personalmente ho due visioni contrapposte: totalmente BIANCA e totalmente NERA.

Questo articolo tratta la visione “BIANCA” se sei interessato a leggere quella “NERA” decisamente più catastrofica ho inserito il link alla fine di questo articolo.

Ora voglio che ti concentri sul futuro con una visione positiva.

E’ fondamentale non stare fermi e agire subito, ancor prima della fine di questa emergenza sanitaria.

Sopravviveranno solo le aziende che non si sono fermate. Quelle che hanno continuato a relazionarsi con i propri clienti e potenziali clienti.

Quindi vediamo insieme come organizzarci per far in modo che il nostro futuro vada nella direzione BIANCA, lasciando alle spalle l’incubo NERO.

Rialzarsi dopo una caduta si può. Ma si può anche non cadere.

Come dicevo, le imprese italiane stanno subendo un brusco rallentamento, a causa dell’emergenza Coronavirus che ha investito il Paese in queste ultime settimane.

La cosa che dobbiamo evitare è FERMARCI.

So bene che molte imprese al momento sono impossibilitate a continuare la propria attività, ma questo non significa smettere di COMUNICARE.

I nostri clienti hanno bisogno di noi, di sapere che ci siamo, che resistiamo e combattiamo insieme a loro questa guerra invisibile che sembra interminabile.

Se vuoi approfondire questo argomento ti consiglio di leggere questo articolo “Inbound Marketing“.

L’Inbound Marketing si basa sulla condivisione delle tue conoscenze con il mondo, possiamo dire che è letteralmente la monetizzazione della conoscenza. La condivisione della conoscenza ci porta ad essere utili alle persone. Questo genera attrazione verso il nostro brand.
In questo periodo storico dove tutti o quasi tutti, abbiamo molto più tempo, possiamo dedicare parte di quel tempo a costruire contenuti di valore per i nostri clienti e potenziali clienti. Questo ci permette di incrementare il rapporto di fidelizzazione. Prova a pensare a tutte le volte che un cliente ti ha chiesto un’informazione e non avevi tempo da dedicargli. Eri troppo presa/o. Qualsiasi sia la tua attività, oggi, puoi pensare a costruire contenuti di valore.
Come fare una messa in piega stando a casa, preparare la ricetta ideale, allenarsi nel proprio salotto, realizzare la prima nota….

Chiudere un negozio, un albergo, una produzione, non significa chiudere i rapporti con i clienti.

Questo periodo di stand-by generale, ci offre la possibilità di scoprire nuovi metodi e nuovi strumenti per poter comunicare con colleghi, familiari e clienti.

Guardiamo per esempio lo smart working. Prima dell’emergenza veniva considerato quasi un “non lavoro” mentre, adesso, sta tenendo a galla la maggior parte delle imprese italiane.

Abbiamo a disposizione ogni sorta di marchingegno tecnologico, ed è proprio lì, a portata di mano.

Ma cosa comunico se la mia attività è “ferma”?

Domanda lecita e abbiamo una risposta altrettanto lecita.

Poniamo il caso di un negozio di abbigliamento, che per ovvie ragioni ha dovuto chiudere il proprio punto vendita. I clienti, così come i dipendenti, saranno costretti a rimanere nelle proprie case, di conseguenza non riceveremmo comunque molte visite, anche se il Decreto non esistesse.

E cosa fanno le persone costrette in casa, impossibilitate ad avere rapporti sociali, magari abituate ad uscire tutti i giorni?

NAVIGANO SU INTERNET. Navigano su Internet e utilizzano i social per comunicare con gli altri, si informano sulle notizie più aggiornate, lavorano da casa.. ma soprattutto vogliono sentirsi protagonisti.

Eh sì, perché in questo momento anche tutto lo staff sanitario ci sta ricordando che “non si guarda in faccia nessuno”. Gli ospedali sono al collasso, e si arriverà ben presto a dover scegliere chi curare e chi no.

Il clima di incertezza e preoccupazione non fa altro che instaurare nelle persone l’idea del “perché non l’ho fatto prima?”.

Proviamo a pensarci bene, quante volte ci è stato chiesto, o abbiamo chiesto a nostra volta “Cosa farai quando sarà finita l’emergenza?”. Ed ecco che scatta la filosofia del Carpe Diem.

Chi trascorrerà un weekend al mare, chi andrà al ristorante con amici e parenti, chi si dedicherà a un hobby che ha tralasciato.

La parola d’ordine sarà: voglio tornare a vivere!

Tutte queste risposte fanno immaginare una cosa sola: cogliere l’attimo.

Ebbene sì, perché questo stop, questa quarantena, la sensazione di paura e incertezza, creano nelle persone la voglia di esaudire i propri desideri, prima che sia troppo tardi.

Cogli la rosa quando è il momento, che il tempo lo sai, vola! Ogni fiore che oggi sboccia, domani appassirà

John Keating – Robin Williams; L’attimo fuggente

Con questa visione del futuro, capiamo bene del perché è importante mantenere attiva la comunicazione tra noi e il cliente.

Le persone hanno bisogno della nostra presenza, di sapere che ci siamo, che continuiamo a lottare con loro e per loro. Ma soprattutto dobbiamo far loro sapere che quando tutto sarà tornato alla normalità, noi ci saremo.

E quindi un messaggio ad una lista su WhatsApp, una newsletter, una email, una telefonata, un articolo sul proprio blog, diventano magicamente un ponte di collegamento tra noi e i nostri clienti.
Possiamo incentivarli a rimanere a casa, ricordando che le nostre consegne a domicilio non si sono fermate.
Possiamo informarli del fatto che abbiamo chiuso i nostri punti vendita per salvaguardare la loro salute, e quella dei nostri dipendenti, ma che siamo disponibili ad ogni tipo di assistenza.

Abbiamo a disposizione infiniti strumenti come i social!

Sono stati creati proprio per questo, no? Allora COMUNICHIAMO.

Social Network: come rimanere attivi anche durante il Coronavirus?

Nonostante la nostra attività sia in stand-by, possiamo utilizzare tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione per mantenere attiva la comunicazione con i nostri clienti. Impariamo quindi ad utilizzarli al meglio.

Ecco qualche spunto da tenere in considerazione:

  • Contest: Chiediamo ai nostri clienti di scattare un selfie a casa, magari con il nostro prodotto in bella vista e usando uno specifico hashtag (#). Oltre ad incentivare i clienti a rimanere follower attivi della nostra pagina, avremo tanta pubblicità gratuita #iorestoacasaconFactoryCommunication.
  • Stories: una delle potenzialità delle stories è poter documentare ciò che sta accadendo in questo momento, realizzando una diretta. Perché non far sapere ai nostri followers che stiamo preparando qualche sorpresa per loro?
  • Ringraziamenti: chi fa una recensione positiva, o ci invia una bella foto del nostro prodotto.. merita un ringraziamento! Impariamo a far sentire protagonisti i nostri clienti. È una delle regole fondamentali per una corretta Customer Experience (esperienza cliente)

Come possiamo vedere, abbiamo moltissimi modi per rimanere in contatto con i nostri clienti o potenziali clienti, nonostante il momento di stallo.
È davvero importante non fermarsi adesso, per non dire fondamentale.

È ovvio che l’italiano non si arrende, non l’ha mai fatto.
Siamo guerrieri nati e, sicuramente, questa guerra finirà, anche se non sappiamo ancora quando esattamente.
Per questo motivo non dobbiamo perdere la speranza e continuare a rendere felici i nostri clienti, anche dalle mura di casa nostra.

Charles Darwin diceva: “Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti”.

Ecco forse, questa frase, riassume proprio il concetto che io, Alice e tutti i colleghi di Factory Communication, vogliamo comunicarti con questo articolo.

È importante imparare ad utilizzare tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione per essere pronti ad affrontare nuovi ostacoli, nuove emergenze.

Tutto cambia, ed è necessario prendere in mano la situazione e organizzarsi, magari cambiando per prima cosa noi stessi.

Dobbiamo renderci conto che alcuni “cambiamenti” sono necessari per la nostra sopravvivenza. Perché non partire proprio dalla comunicazione?

Ci teniamo davvero a sottolineare il fatto che non bisogna fermarsi, soprattutto in questo momento.

Altrimenti, come già detto, non saremo in grado di garantire un futuro bianco, e purtroppo nemmeno grigio. Le imprese italiane dovranno prepararsi ad entrare in un vero e proprio buco nero, dal quale sarà molto difficile uscire.

Per l’economia del Paese, per l’Italia e per gli italiani.

Se necessiti di aiuto, per capire come andare oltre a questo momento, prenota subito una consulenza gratuita.

Sono felice di darti un mano. Se stai pensando che è un’operazione markettara per prenderti come cliente, rilassati. Il mio unico obiettivo è aiutarti.

NON MOLLIAMO ADESSO!

#andràtuttobene

Come anticipato riporto il link all’articolo che presenta un futuro decisamente più nero.

La nuova era.

A te la scelta se leggerlo … oppure no.

Un abbraccio.

Donato Cremonesi e Alice Terno.

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