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WOM, acronimo di Word Of Mouth, ovvero “Passaparola”.

Nonostante la tecnologia più avanzata e i sistemi di vendita sempre più all’avanguardia, il “classico passaparola” non passa mai di moda. E soprattutto non perde un colpo.

Con il termine WOM infatti, si intende una vera e propria Strategia di Marketing, fondata per l’appunto sul passaparola tra consumatori.

Il fatto che questo strumento di marketing sia ancora così utilizzato, e soprattutto continui ad ottenere ottimi risultati, dipende soprattutto dall’immedesimazione del soggetto con il suo interlocutore (avete presente gli Influencers?).

Facciamo un esempio concreto.

Una casalinga è molto conosciuta nel suo quartiere per la sua grande dote: preparare ottimi dolci. Insomma, se volessimo preparare una crostata, ci piacerebbe sicuramente ricevere i suoi consigli. E se lei ci consigliasse il lievito di una determinata marca, piuttosto che di un’altra? O una farina, o del cacao amaro? “Lei ha più esperienza di me, quindi mi fido”.

Ecco il mantra del WOM, il suo motore. La fiducia che abbiamo nei confronti di chi ci parla.

Una casalinga sulla quarantina che prepara dolci in casa, ispira fiducia proprio perché “è come noi”. Una persona normale, umana e NIP (Not Important Person). Per questo motivo tenderemo a seguire il suo passaparola, perché è come se stessimo parlando con la vicina di casa, la zia, la sorella.

In passato questa strategia di marketing veniva utilizzata con l’ausilio dei Testimonials, ovvero personaggi famosi che raccontavano la loro esperienza positiva sull’utilizzo di un determinato prodotto o servizio. “Se lei usa quella crema e non ha neanche una ruga, allora la voglio anch’io!”.

Ma oggi i consumatori si sono fatti più furbi, più attenti. Ormai hanno capito che un testimonial viene pagato per pubblicizzare un prodotto. E soprattutto, non è detto che davvero lo utilizzi, o davvero sia il suo prodotto preferito. “Può mettere tutta la crema che vuole, tanto è tutto botulino”.

Avere fiducia nei confronti di chi ci parla, è fondamentale perché il passaparola funzioni, e arrivi a far ottenere all’azienda ciò che vuole, ovvero la vendita. Ed è questo il motivo per cui molte aziende oggi si appoggiano agli Influencers.

E la casalinga sulla quarantina che prepara dolci, dove l’abbiamo lasciata? Benedetta Rossi, da casalinga marchigiana a Foodblogger di successo. La sua ricetta vincente ha come ingrediente la semplicità: il fatto di essere “una persona comune, come tante altre” è stata la chiave del suo successo sul web. Attualmente vanta 2 milioni di followers su Instagram e oltre 5 milioni su Facebook.. può bastare come passaparola?

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