I servizi di marketing per un’azienda arrivano quasi sempre in ordine sparso: prima il sito, poi i social, poi qualcuno dice che serve la SEO.
Ogni pezzo funziona per conto proprio, e il ritorno resta difficile da leggere.
Qui trovi tutte le competenze che mettiamo a disposizione, dal web all’intelligenza artificiale, con l’indicazione di che cosa comprendono e come si misurano.
Se invece la domanda che porti riguarda la direzione da prendere prima ancora degli strumenti, il percorso di consulenza strategica comincia da lì.
Le competenze digitali si reggono l’una sull’altra.
Ciò che manca più spesso è la regia. Il sito viene rifatto quando il traffico è ancora tutto da costruire; la campagna porta visitatori su pagine che convincono poco; i contenuti arrivano prima che qualcuno li stia cercando.
Ogni intervento è corretto in sé, e prematuro rispetto a quello che lo precede: è il coordinamento fra le competenze a decidere il momento di ciascuna.
Rimettere in ordine ciò che esiste costa meno che aggiungere una competenza nuova, ed è quasi sempre il primo intervento che produce un effetto misurabile.
Il lavoro cambia secondo ciò che esiste già.
Queste sono le tre situazioni da cui muovono i progetti che seguiamo.
Il punto di partenza si riconosce già nel primo colloquio, e da lì discende l’ordine delle cose.
Le quattro fasi restano le stesse su ogni competenza: è ciò che permette di confrontare con lo stesso metro i risultati di ambiti molto diversi fra loro.
Ciascuna fase del metodo FARO lascia all’azienda un documento che resta anche a progetto concluso.
Analisi del punto di partenza: che cosa esiste già, che cosa rende, dove il mercato lascia spazio.
Alla fine hai per iscritto quali competenze servono davvero e in quale ordine conviene attivarle
Il piano di attivazione: quali competenze entrano subito, quali più avanti, con quale calendario e quali indicatori.
Qui si decide anche che cosa resta al tuo team e che cosa affidi a noi.
Gli specialisti di ciascuna competenza lavorano dentro lo stesso piano, con un solo referente di progetto e revisioni fissate all’avvio invece che al primo intoppo.
Lettura mensile dei numeri di tutte le competenze insieme: si rafforza ciò che rende, si corregge ciò che rende meno, e la competenza successiva si apre quando le condizioni ci sono.
Servono otto aree, attivabili singolarmente o insieme: sviluppo web, posizionamento sui motori di ricerca, intelligenza artificiale applicata ai processi, branding, social media, collaborazioni con creator, campagne pubblicitarie, marketing e comunicazione.
L’ordine dipende dal punto di partenza: un’impresa senza sito parte dal web, una con sito solido parte dalla visibilità.
Ciascuna scheda porta alla pagina del servizio, dove trovi che cosa comprende, quanto tempo richiede e come si misura.
Strategia, posizionamento, contenuti, email e relazioni con la stampa: il lavoro che tiene insieme gli altri e ne detta l’ordine.
Intelligenza artificiale applicata ai flussi interni e ai contenuti, per liberare tempo delle persone e destinarlo ad attività di maggior valore.
Farsi trovare sui motori di ricerca e comparire nelle risposte degli assistenti conversazionali: audit, contenuti, struttura tecnica, autorevolezza.
Nome, segno, voce e materiali: ciò che rende un’impresa riconoscibile prima ancora di essere letta.
Presenza organica e cura della community sui canali dove il tuo pubblico passa davvero il proprio tempo.
Collaborazioni con creator e contenuti generati dagli utenti, scelti per pertinenza con il pubblico invece che per numero di follower.
Campagne a pagamento su motori di ricerca e social: pianificazione, creatività, gestione del budget, lettura dei risultati.
Siti, e-commerce, accessibilità, hosting e assistenza: la base tecnica su cui poggiano contenuti e campagne.
Bottone: Scopri i servizi
Conviene partire da ciò che sta a valle del percorso d’acquisto e risalire: prima il luogo dove il cliente arriva, sito o e-commerce, poi la capacità di farsi trovare, poi le attività che generano domanda.
Intervenire nell’ordine inverso porta visitatori verso una destinazione che ancora convince poco.
È la prima domanda di quasi ogni imprenditore, e la affrontiamo con criteri invece che con formule. Quattro elementi ne determinano la dimensione.
Nel primo incontro ricostruiamo insieme questi quattro elementi, e ne esce una soglia minima di investimento realistica per il risultato che hai in mente, insieme ai tempi entro cui aspettarti i primi segnali.
L’intelligenza artificiale entra nei nostri progetti con un criterio dichiarato: prendere in carico ciò che è ripetitivo, così le ore delle persone vanno dove serve giudizio, relazione e creatività.
Per questo ogni automazione che introduciamo resta documentata e comprensibile a chi la userà ogni giorno, e la competenza rimane in azienda.
Il metodo resta lo stesso; cambiano il linguaggio, i canali che rendono e le stagionalità.
Dove il prodotto si giudica assaggiandolo, il digitale serve a portare le persone al momento della prova.
Stagioni brevi e prenotazione diretta: il piano si costruisce sul calendario prima ancora che sui canali.
L’immagine vale quanto il prodotto, e ogni punto di contatto contribuisce a formarla.
La fiducia nasce dalla competenza dimostrata, dentro i vincoli deontologici di ciascuna professione.
Dal punto in cui l’azienda si trova. Chi ha una presenza online da costruire parte dalla base tecnica e dalla visibilità organica; chi ha già un sito solido parte dalle attività che generano domanda. Nel primo colloquio ricostruiamo la sequenza adatta, indicando anche che cosa conviene rimandare.
I servizi rispondono a che cosa viene fatto, con quali deliverable e in quanto tempo. La consulenza strategica risponde a che cosa conviene fare, in che ordine e come si misura. Molti progetti usano entrambe, in momenti diversi del percorso.
Sì, e accade spesso. Alcune imprese affidano un solo ambito e tengono il resto all’interno; altre costruiscono un piano che ne comprende diverse. In entrambi i casi il metodo e gli indicatori restano gli stessi, così i risultati si confrontano nel tempo.
Un solo referente di progetto, che coordina gli specialisti e resta l’interlocutore dell’azienda. Le revisioni sono programmate all’avvio, così il confronto avviene a date note invece che quando emerge un problema.
Con indicatori scelti prima di partire e letti ogni trenta giorni: contatti qualificati e costo per contatto per la parte commerciale, posizioni e citazioni negli assistenti conversazionali per la parte di visibilità. Ogni competenza porta i propri numeri dentro un unico rapporto.
Le analisi, il piano, i materiali prodotti e la documentazione dei processi. Sono gli stessi documenti che usiamo noi durante il lavoro, così l’impresa può proseguire con il team interno oppure con un altro partner senza ripartire da capo.
Ascoltiamo dove si trova l’azienda e dove vuole arrivare entro dodici mesi, guardiamo insieme la presenza online attuale, e usciamo con l’ordine delle priorità, una soglia minima di investimento e i tempi entro cui aspettarsi i primi segnali.
Serve un referente che conosca l’azienda e possa decidere, con qualche ora al mese per revisioni e approvazioni. Dove esiste già una funzione marketing il lavoro si affianca; dove manca, il nostro referente di progetto ne assume il coordinamento.
Un’ora di conversazione è di solito sufficiente per capire quali competenze servono davvero alla tua impresa, in quale ordine, e con quali tempi di ritorno. Il colloquio è gratuito e resta senza impegno.