Competenze · Influencer marketing

Campagne di influencer marketing: cinque modi di far parlare la tua marca

La prima decisione riguarda chi parla, non quanto spende

Il primo passo di una campagna raramente riguarda i profili.
Riguarda chi conviene far parlare:

  • una persona seguita da molti,
  • un professionista che produce contenuti,
  • i clienti che hanno già comprato,
  • voci radicate in un territorio,
  • oppure una comunità costruita nel tempo.

Sono cinque strade diverse, con costi, tempi e prove differenti, e ognuna risponde bene a un obiettivo e male agli altri.

Qui sotto trovi le cinque specializzazioni, il metodo con cui le teniamo insieme e i criteri per capire da quale parte cominciare.

Persona che racconta un prodotto sui social durante una campagna di influencer marketing

La campagna che vive separata dalla strategia

Il modo più comune di cominciare è partire dal formato. Si decide che serve una campagna con influencer, si cercano profili, si concorda un compenso, escono i contenuti.

Il risultato è un blocco di attività che vive per conto proprio, con numeri che nessuno riesce a collegare agli obiettivi dell’azienda.

Il problema nasce prima. Le persone parlano di una marca in modi che non si equivalgono:

  • c’è chi la consiglia perché ha un pubblico che si fida,
  • chi produce contenuti su commissione perché sa girare bene,
  • chi la nomina perché l’ha comprata davvero.

Sono tre forme di credibilità diverse, e producono effetti diversi.

Quando il formato viene scelto prima dell’obiettivo, capita la cosa peggiore: la campagna funziona, e nessuno sa dire a che cosa sia servita.

Il materiale non viene riutilizzato perché mancano i diritti, i risultati non si confrontano perché mancava il metro, e l’anno successivo si riparte da zero.

Le aziende per cui questo lavoro produce risultati

Lavoriamo con imprese che hanno un prodotto valido e vogliono farlo raccontare da persone credibili, con un orizzonte più lungo della singola uscita.

  • PMI da venti a cento dipendenti che vogliono presenza continuativa invece di episodi isolati
  • Aziende con una rete di punti vendita o locali, dove il risultato si misura su un territorio
  • Marchi che lanciano un prodotto e hanno bisogno di prova sociale nelle prime settimane
  • Imprese B2B che scoprono le comunità professionali del proprio settore
  • Aziende con un team marketing piccolo, che hanno bisogno di un interlocutore unico
  • Imprese che hanno già provato una campagna e vogliono capire perché non ha lasciato traccia
Imprenditrice osserva i risultati di una campagna influencer sullo schermo di un portatile
FARO by Factory

Come lavoriamo: il metodo FARO

FARO è il metodo con cui affrontiamo ogni progetto. Qui tiene insieme le cinque specializzazioni: qualunque sia la strada scelta, le fasi e gli indicatori restano gli stessi, e questo rende confrontabili campagne diverse.

Come funziona una campagna di influencer marketing?

Comincia dall’obiettivo e dall’indicatore che lo misura, prosegue con la scelta della specializzazione e dei profili, il brief, gli accordi con i diritti d’uso, la produzione dei contenuti e la loro pubblicazione.

Chiude con la lettura dei risultati e il riuso del materiale migliore in advertising e sui canali dell’azienda.

Cinque modi di far parlare la tua marca

Le cinque strade convivono, e conviene combinarle

Nella maggior parte dei progetti la risposta non è una sola specializzazione.

Un lancio può cominciare con profili ampi per farsi vedere, proseguire con creator che producono il materiale da mettere in advertising, e consolidarsi con i contenuti dei clienti che arrivano dopo i primi acquisti.

La combinazione si decide sull’obiettivo, e il metodo resta lo stesso in tutte e tre le fasi.

Come si sceglie fra influencer, creator e contenuti dei clienti?

Dall’obiettivo per:

  • farsi conoscere da chi non conosce la marca servono profili con pubblico ampio;
  • ottenere prova, i contenuti dei clienti;
  • contenuti in quantità, i creator;
  • presidiare un territorio, le voci locali;
  • costruire relazioni durature, ambassador e community. 

Spesso conviene combinarne due.

Da che cosa dipende l'investimento

Ogni specializzazione ha una struttura di costo propria, e tutte condividono le stesse variabili di fondo.

Il compenso delle persone coinvolte cambia molto fra un profilo ampio e un cliente che riceve un riconoscimento; il lavoro di progettazione e misurazione resta invece confrontabile.

  • Quale specializzazione, o quale combinazione, l’obiettivo richiede
  • Il numero di persone da coinvolgere e il livello dei profili
  • La quantità di contenuti e i formati richiesti
  • L’ambito dei diritti d’uso: sola pubblicazione oppure riuso in advertising e sul sito, con durata e canali definiti
  • La durata: una campagna concentrata su un lancio chiede meno tempo di una presenza continuativa
  • La profondità della misurazione, dal riepilogo degli indicatori al confronto strutturato.

I dati sui contenuti arrivano entro pochi giorni dalla pubblicazione; gli effetti su notorietà e ricerche di marca chiedono mesi. Definiamo il perimetro in un incontro, poi mettiamo per iscritto che cosa comprende.

I settori in cui lavoriamo

Il metodo resta lo stesso; cambiano le domande che le persone si fanno, i canali che rendono e i tempi della decisione. Questi sono i quattro ambiti in cui abbiamo la profondità maggiore.

Campagne influencer a Milano e in Lombardia

Creator fotografa un piatto con lo smartphone durante una campagna di influencer marketing

La sede legale è a Milano e quella operativa a Crema, e una parte dei progetti nasce sul territorio lombardo: ristorazione, retail, produzione.

Lavorare vicino aiuta quando servono riprese in luogo, presenza a un evento o una rete di profili radicati in una provincia.

Sul resto d’Italia e sui progetti esteri lavoriamo a distanza, con lo stesso metodo.

Creator fotografa un piatto con lo smartphone durante una campagna di influencer marketing

Tre progetti, tre settori

Campagne con micro-influencer

ZenMarket — piattaforma di shopping proxy Giappone/Italia

Sei creator verticali su anime, manga e cultura giapponese, quarantadue contenuti fra reel e stories dal 26 febbraio al 29 marzo 2025.

  • 275.364 reach
  • 213.832 impression
  • 11.900 interazioni di cui
  • 2.472 salvataggi 
  • 41,6% visualizzazioni arrivate da persone esterne al seguito dei creator.
Creator e ambassador di marca

steelbloom e noiviviarte.com — arte ed eventi

Sviluppo dell’ambassador Luigi Contessi, con:

  • 3.000.000 visualizzazioni cumulate sui contenuti prodotti
  • 60.000 like
  • 1.000 ricondivisioni e contatti con brand internazionali.
UGC marketing

Old Wild West Milazzo — ristorazione

Campagna sul menu gluten free costruita sui contenuti prodotti dai clienti del locale.

Domande frequenti sulle campagne di influencer marketing

La mia azienda è abbastanza grande per una campagna di influencer marketing?

La dimensione conta meno della chiarezza dell’obiettivo. Una campagna con profili piccoli su un territorio circoscritto è alla portata di un’attività singola; un progetto continuativo su più specializzazioni chiede una struttura più solida.

Sì, ed è la situazione più frequente. In quel caso teniamo noi il coordinamento con le persone coinvolte, e l’azienda ha un interlocutore solo per tutte le fasi.

Sui lavori fatti e sulla qualità della comunità, non sui numeri di profilo: crescita nel tempo, provenienza geografica, rapporto fra visualizzazioni e interazioni, collaborazioni precedenti nel settore.

Con gli indicatori concordati prima della partenza: reach e visualizzazioni per chi ha visto, interazioni per chi ha reagito, link tracciati, codici dedicati e ricerche di marca per chi ha agito.

Dalla definizione dell’obiettivo alla prima pubblicazione passano in genere alcune settimane, che si allungano quando servono riprese in luogo o accordi con più persone.

Si può cominciare da una sola. Alcune combinazioni rendono più della somma delle parti, tuttavia partire da un perimetro stretto permette di misurare prima di allargare.

La specializzazione scelta, il numero di persone coinvolte, la quantità di contenuti, l’ambito dei diritti d’uso, la durata e la profondità della misurazione. Il perimetro si definisce sul progetto.

Gli obblighi previsti dalle linee guida AGCOM entrano nel contratto e nel brief, e la loro applicazione viene verificata su ogni contenuto prima e dopo la pubblicazione.

Partiamo dall’obiettivo, poi scegliamo la strada

Un incontro serve a capire che cosa vuoi ottenere, in quanto tempo e con quali risorse. Da lì esce quale delle cinque specializzazioni conviene, sola o combinata, e su quali indicatori misurare.

4 unconventional people

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