Home » Come utilizziamo l'AI
I testi di questo sito nascono da idee, esperienze e posizioni delle persone di Factory Communication.
Per scriverli usiamo l’intelligenza artificiale come strumento di lavoro, e ogni testo passa dalla revisione di una persona che ne risponde.
Questa pagina descrive come funziona il processo, così sai sempre chi c’è dietro ciò che leggi.
Le idee, gli spunti, le posizioni e la struttura di ogni contenuto sono nostri.
Nascono dai progetti seguiti, dal lavoro con i clienti e dal confronto interno: l’AI li riceve come indicazioni e li sviluppa.
Prima della pubblicazione ogni testo viene letto, corretto e approvato da una persona: Donato Cremonesi, CEO e founder, oppure il collega più competente sull’argomento.
Chi approva ha il potere di modificare o respingere il testo e ne assume la responsabilità editoriale.
Usiamo l’AI in tre attività:
La revisione SEO e GEO passa da JABE, una piattaforma di analisi sviluppata internamente.
JABE incrocia i dati di Semrush, AnswerThePublic e Google Search Console con le sitemap del sito, e controlla che ogni ricerca abbia una sola pagina di riferimento.
Ci mostra quali domande le persone pongono ai motori di ricerca e agli assistenti AI. Il contenuto resta una nostra scelta: il dato ci aiuta a farla bene.
Per i testi usiamo un solo strumento: Claude, sviluppato da Anthropic. Aggiorniamo questa pagina ogni volta che lo strumento cambia.
Ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2026.
Negli strumenti AI entrano contenuti di lavoro: indicazioni, bozze, fonti pubbliche.
I dati personali e i dati sensibili restano fuori, da chiunque provengano.
Un’azienda dichiara l’uso dell’AI con una pagina pubblica che descrive il processo editoriale: quali strumenti usa, per quali attività, quali dati restano fuori e chi approva ogni testo.
La revisione umana e una persona che si assume la responsabilità editoriale sono le condizioni che l’AI Act riconosce come garanzia per i testi pubblicati.
Dal 2 agosto 2026 l’articolo 50 dell’AI Act, il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, chiede trasparenza su alcuni testi generati con l’AI.
Il regolamento riconosce come garanzia la revisione umana e una persona che si assume la responsabilità editoriale: è il processo descritto in questa pagina. Lo pubblichiamo perché la trasparenza è una forma di rispetto verso chi legge.
Se vuoi portare lo stesso approccio nella tua azienda, scopri come lavoriamo sull’ intelligenza artificiale per aziende con il metodo FARO, che guida ogni progetto dalla prima analisi ai risultati.