Competenze · Campagne con influencer

Scegliere e gestire gli influencer giusti per la tua azienda

Il livello del profilo decide il risultato prima della creatività

Creator riprende un prodotto con lo smartphone durante una campagna di influencer marketing per aziende

Quando un’azienda valuta una collaborazione con un influencer, la prima domanda riguarda quasi sempre quanti follower ha il profilo.

È una domanda legittima e risponde a metà: dice quante persone potrebbero potenzialmente vedere il contenuto, tuttavia non dice quante lo troveranno credibile.

Un profilo da 1,7 milioni di follower e un micro da ottomila fanno due mestieri diversi e servono obiettivi diversi.

Il primo apre notorietà, il secondo porta prova dentro una comunità che lo conosce di persona.

Qui sotto trovi i cinque livelli, che cosa sa fare ciascuno e su quali indicatori si misura, così la scelta la fai con criteri tuoi.

Creator riprende un prodotto con lo smartphone durante una campagna di influencer marketing per aziende

Il profilo più grande e il profilo giusto raramente coincidono

La collaborazione con un influencer si decide spesso in due passaggi: si guarda chi ha il pubblico più ampio nel settore, si chiede un preventivo.

Il contenuto esce, raccoglie visualizzazioni, e dopo qualche settimana resta la domanda su che cosa abbia prodotto davvero.

Il punto di partenza è un altro. Un profilo serve un obiettivo alla volta: far conoscere un marchio a chi non lo ha mai incontrato è un lavoro, convincere chi ti sta già valutando è un altro, riempire un locale il sabato sera è un terzo.

Ognuno di questi risultati ha un livello di profilo che lo raggiunge meglio degli altri, e indicatori propri per dire se è arrivato.

Quando l’obiettivo resta implicito, la campagna produce comunque numeri. Sono numeri che nessuno sa leggere, perché mancava il metro prima di partire.

È la ragione per cui molte aziende ricordano l’influencer marketing come una spesa e non come un investimento: il risultato c’era, e non era misurabile.

Le aziende per cui questo lavoro produce risultati

Creator fotografa un piatto con lo smartphone durante una campagna di influencer marketing

Lavoriamo con imprese che hanno un prodotto o un servizio già valido e vogliono farlo incontrare alle persone giuste, con un orizzonte più lungo della singola uscita.

  • PMI da venti a cento dipendenti che vogliono costruire presenza continuativa invece di episodi isolati
  • Aziende con una rete di punti vendita o locali, dove il risultato si misura su un territorio preciso
  • Marchi che lanciano un prodotto e hanno bisogno di prova sociale nelle prime settimane
  • Imprese B2B convinte che gli influencer siano una cosa da consumo, che scoprono le comunità professionali di settore
  • Aziende che hanno già provato una collaborazione e vogliono capire perché non ha lasciato traccia
  • Imprese esportatrici che devono parlare a un pubblico estero con voci locali credibili
Creator fotografa un piatto con lo smartphone durante una campagna di influencer marketing
FARO by Factory

Il metodo FARO by Factory

FARO è il metodo con cui affrontiamo ogni progetto. Applicato a una campagna con influencer, tiene insieme le due cose che di solito viaggiano separate: la scelta dei profili e la misura di ciò che producono.

Come si sceglie il livello di influencer giusto per un’azienda?

Si parte dall’obiettivo, non dal numero di follower.

La notorietà su un pubblico ampio chiede profili macro o mega. La prova sociale e la conversione locale rendono di più con nano e micro, che hanno comunità piccole e relazioni dirette.

Il livello si sceglie dopo aver definito il risultato atteso e l’indicatore che lo misura.

Che cosa comprende il servizio

Ciascuna scheda porta alla pagina dove trovi che cosa comprende quell’attività, quanto tempo richiede e come si misura.

La campagna vive dopo l’ultima pubblicazione

Un contenuto pubblicato da un profilo esaurisce la sua spinta in pochi giorni.
Con i diritti d’uso concordati all’inizio, quello stesso contenuto continua a lavorare per mesi: come creatività in advertising, dove batte quasi sempre il materiale prodotto in studio, e come prova sulle pagine del tuo sito.
È la parte del lavoro che trasforma una spesa a scadenza in un patrimonio di contenuti.

5 livelli, 5 obiettivi che sanno raggiungere

I livelli si distinguono per dimensione della comunità, e soprattutto per il tipo di relazione che hanno con essa.

Più la comunità è piccola, più il rapporto è personale e la raccomandazione pesa, come mostra il caso dei nano influencer; più è grande, più il messaggio raggiunge persone che il marchio non conosce ancora.

Nessun livello è migliore in assoluto: cambia l’obiettivo che serve meglio.

Nel primo incontro ricostruiamo insieme questi quattro elementi e ti diamo una soglia minima realistica per il risultato che hai in mente, insieme ai tempi entro cui aspettarti i primi segnali.

Come si misura il risultato di una campagna di influencer marketing?

Con indicatori concordati prima della partenza. Reach e visualizzazioni dicono quante persone hanno visto; salvataggi, commenti e condivisioni dicono quante hanno reagito; codici dedicati, link tracciati e ricerche di marca dicono quante hanno agito.

Ogni livello di profilo porta risultati diversi su queste tre famiglie, quindi il confronto si fa a parità di obiettivo.

creator mostra un prodotto durante una campagna di influencer marketing

Da che cosa dipende l’investimento

L’impegno economico di una campagna con influencer si compone di due parti:

  1. il compenso dei profili
  2. il lavoro di chi la costruisce e la misura.

Entrambe variano in funzione di scelte che facciamo insieme.

  • livello dei profili e quanti ne servono per coprire l’obiettivo
  • numero di contenuti e i formati richiesti, dal singolo scatto al video con montaggio
  • diritti d’uso: pubblicazione sul canale del profilo, oppure riuso in advertising e sul sito, con durata concordata
  • durata: una campagna concentrata su un lancio chiede meno tempo di una presenza continuativa su dodici mesi
  • esclusiva di settore, quando è necessario che il profilo non lavori con concorrenti nel periodo
  • profondità della misurazione, dal riepilogo degli indicatori all’analisi comparata fra profili.

I primi risultati leggibili arrivano entro poche settimane sui contenuti; gli effetti su notorietà e ricerche di marca chiedono qualche mese. Definiamo il perimetro in un incontro, poi mettiamo per iscritto che cosa comprende.

I settori in cui lavoriamo

Il metodo resta lo stesso; cambiano le domande che le persone si fanno, i canali che rendono e i tempi della decisione. Questi sono i quattro ambiti in cui abbiamo la profondità maggiore.

Domande frequenti sui servizi di influencer marketing

Quanti profili servono per una campagna?

Dipende dall’obiettivo. Una campagna di prova sociale su un territorio lavora bene con molti profili piccoli, dieci o quindici; un lancio che punta alla notorietà può concentrarsi su due o tre profili ampi. Il numero si stabilisce dopo aver fissato il risultato atteso.

Guardiamo la curva di crescita nel tempo, la provenienza geografica dei follower, il rapporto fra visualizzazioni e interazioni, la qualità dei commenti e le collaborazioni precedenti. Un profilo con crescita a scalini o con pubblico concentrato in paesi lontani dal tuo mercato viene escluso.

Compenso e tempi di pagamento, numero e formato dei contenuti, calendario di pubblicazione, revisioni previste, diritti d’uso con durata e canali, eventuale esclusiva di settore, obblighi di trasparenza sulla natura pubblicitaria del contenuto.

Li realizza il profilo, dentro un brief che concordiamo. La voce deve restare la sua, perché è quella in cui la sua comunità crede. L’azienda porta il messaggio, i punti fermi e ciò che va evitato.

Reach e visualizzazioni per profilo, interazioni distinte per tipo, traffico generato con link tracciati, andamento delle ricerche di marca nel periodo, costo per risultato e confronto fra i profili coinvolti.

È l’invio di prodotto a un gruppo ampio di profili senza compenso concordato, in cambio della possibilità che ne parlino. Conviene quando il prodotto è desiderabile e la quantità compensa l’incertezza. Si affianca alle collaborazioni, invece di sostituirle.

Cambiano il tempo e il rischio. La selezione e la verifica dei profili sono la parte lunga, gli accordi e la conformità sono la parte delicata. Un’azienda che lo fa in casa impara sul primo progetto; affidandolo, quella curva la percorre qualcun altro.

I dati sui contenuti arrivano entro pochi giorni dalla pubblicazione. Gli effetti su traffico e conversioni si leggono nell’arco di alcune settimane. La notorietà e le ricerche di marca chiedono mesi, e si valutano sul confronto con il periodo precedente.

Parliamo del tuo obiettivo, poi scegliamo i profili

Un incontro serve a capire che cosa vuoi ottenere e in quanto tempo. Da lì escono il livello dei profili, il numero di contenuti e gli indicatori su cui misurare.
Factory Communication lavora con aziende e PMI in tutta Italia, con sede a Milano e a Crema.

4 unconventional people

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