Barter o bartering è un sistema di scambio di beni o servizi senza utilizzo (o con utilizzo limitato) di denaro, molto usato nelle strategie di marketing e nella pubblicità per acquistare spazi media pagando in merci o servizi invece che in cash.
Che cos’è il barter / bartering
- In senso generale, il barter è il “baratto” moderno: due (o più) imprese si scambiano beni o servizi attribuendo un valore di riferimento, ma senza ricorrere al denaro come mezzo di pagamento principale.
- In ambito business e marketing, il barter consente a un’azienda di ottenere servizi (es. campagne pubblicitarie, consulenze, servizi digitali) compensando con prodotti o servizi propri, spesso utili all’altra parte per la rivendita o l’uso interno.
- Questo sistema aiuta a valorizzare stock invenduti o capacità produttiva inutilizzata, trasformandoli in visibilità, comunicazione o altri servizi strategici per la crescita dell’azienda.
Che sistema è (come funziona)
- Nella pratica, l’azienda definisce con la controparte il valore economico della merce o del servizio ceduto, che viene utilizzato come “credito” con cui pagare (in tutto o in parte) il servizio ricevuto, ad esempio una pianificazione media.
- Spesso entra in gioco una barter company, che fa da intermediario: acquista spazi pubblicitari dagli editori, li rivende all’azienda in cambio di merce/servizi e poi si occupa di ricollocare quella merce su canali concordati, per evitare conflitti di prezzo e di distribuzione.
- Il pagamento può essere totalmente in cambio merce oppure misto (parte cash e parte merce), così da ottimizzare il cash flow e ridurre l’esborso finanziario immediato dell’inserzionista.
Che cos’è il media bartering
- Il media bartering (o cambio merce pubblicitario) è l’applicazione del barter alla compravendita di spazi pubblicitari: l’azienda fornisce prodotti o servizi in cambio di spazi su TV, radio, stampa, outdoor, web e altri media.
- In questo schema, l’azienda ottiene una campagna media (es. spot TV, affissioni, banner, sponsorizzazioni digitali) e la barter company riceve merce che rivenderà su circuiti alternativi, come outlet dedicati, vendite ai dipendenti di aziende convenzionate o punti vendita selezionati.
- Il media bartering è sempre più usato anche nel digitale: ad esempio, servizi di web marketing, SEO, social media o sviluppo web possono essere acquistati con logiche di scambio merci, in particolare in presenza di eccesso di stock o magazzini fermi.
Vantaggi del media bartering per le aziende
- Riduzione del fabbisogno di cassa: l’azienda pianifica campagne media anche in momenti di tensione di liquidità, usando stock invenduti o capacità produttiva non utilizzata come leva di pagamento.
- Ottimizzazione del magazzino: prodotti fermi o invenduti vengono trasformati in investimenti pubblicitari, migliorando rotazione e marginalità complessiva.
- Accesso a media di maggior valore: grazie alla struttura delle barter company e ai volumi negoziati, l’azienda può talvolta ottenere spazi pubblicitari più qualificati o a condizioni più favorevoli rispetto all’acquisto diretto solo in cash.
Alcune Società di bartering attive in Italia
Di seguito alcune società che operano in Italia nel campo del barter/media bartering (elenco non esaustivo):
- DGR Business & Media Srl – Specializzata in cambio merce pubblicitario, si propone come barter di riferimento per aziende italiane che vogliono comunicare pagando con beni e servizi.
- Acquazzurra S.p.A. – Attiva dal 2004, si occupa di massimizzare gli investimenti pubblicitari dei clienti tramite bartering e gestisce sia l’acquisto degli spazi sia la rivendita delle merci conferite.
- Logy-System – Azienda barter focalizzata sulla gestione di stock merce derivanti da operazioni di cambio merce pubblicitario e attività di compra-vendita di prodotti e servizi in ambito bartering.
Queste realtà operano come intermediari tra inserzionisti e mezzi, strutturando operazioni di media bartering su diversi canali (TV, stampa, OOH, digital) e definendo con le aziende modalità di compensazione, canali di rivendita della merce e tutela del posizionamento di marca.