Vendere su WhatsApp: strategie per aumentare le vendite

Una giovane donna sorridente sta vendendo i propri vestiti online

Vendere su WhatsApp è oggi una delle leve più potenti per trasformare contatti in fatturato, soprattutto per PMI e business locali che vogliono lavorare in modo diretto e misurabile.

Lavorando in modo strategico, il canale diventa un vero motore commerciale, dall’acquisizione del contatto alla chiusura della vendita.

Statistiche: perché non puoi ignorare WhatsApp per vendere

WhatsApp è l’app di messaggistica istantanea più utilizzata al mondo, con una penetrazione altissima anche in Italia, dove è ormai percepita come canale “normale” per parlare con aziende, negozi e professionisti.

Per un imprenditore questo significa avere un accesso privilegiato alla quotidianità dei propri clienti, molto più diretto di email, social o SMS.

Sul fronte delle performance, i messaggi inviati su WhatsApp hanno tassi di apertura e di risposta nettamente superiori agli altri canali: le persone leggono quasi tutto ciò che arriva in chat e tendono a rispondere più spesso, riducendo enormemente gli attriti nel processo di vendita.

Questo si traduce in cicli commerciali più brevi, più conversazioni qualificate e una maggiore probabilità di trasformare un semplice contatto in un cliente pagante.

In molti settori – dal retail all’ospitalità, dal B2B di servizi alle professioni – vendere su WhatsApp è già una prassi consolidata: preventivi, prenotazioni, ordini, pagamenti e upsell avvengono direttamente in chat.

Chi struttura il canale in modo professionale vede spesso aumentare il tasso di conversione rispetto ai lead che arrivano da form, email o call tradizionali.

Per la tua impresa, ignorare WhatsApp per le tue strategie di marketing significa lasciare sul tavolo opportunità di vendita con persone che già ti seguono sui social, visitano il tuo sito o entrano in contatto con il tuo brand in altri canali, ma che preferirebbero continuare la conversazione in modo semplice e immediato.

In altre parole: i tuoi potenziali clienti sono già lì, devi solo mettere il canale in condizione di lavorare per il tuo business.

applicazione WhatsApp Business visualizzata su uno smartphone

Come fare marketing con WhatsApp business per vendere di più

Per vendere su WhatsApp in modo serio devi considerarlo un canale di vendita e relazione a tutti gli effetti, non un numero di telefono “di cortesia”.

Il punto di partenza è definire una strategia chiara: quali prodotti/servizi vuoi spingere, quali segmenti di clienti vuoi raggiungere e quali fasi del funnel vuoi presidiare (acquisizione, consulenza, chiusura, post-vendita).

Ecco alcune applicazioni concrete per un imprenditore:

  • Lead generation e primo contatto
    • Inserisci il pulsante “Scrivici su WhatsApp” su sito, landing page, Google Business Profile e campagne social.
    • Usa un messaggio personalizzato di benvenuto automatico per raccogliere subito informazioni essenziali (nome, interesse, budget, urgenza) e orientare il contatto verso il prodotto/servizio giusto.
  • Pre-vendita e consulenza personalizzata
    • Utilizza WhatsApp come canale di consulenza rapida: invia foto, video, schede tecniche, esempi, casi studio, link a pagine specifiche.
    • Prepara script e template per il team commerciale per gestire obiezioni, richieste di sconto, comparazioni tra prodotti, con uno stile coerente e professionale.
  • Presentazione dell’offerta con il catalogo WhatsApp
    • Attiva il catalogo whatsapp su WhatsApp Business per mostrare prodotti o pacchetti di servizi con immagini, descrizioni e prezzi.
    • Crea collezioni (best seller, novità, promozioni del mese, abbonamenti) che il commerciale può inviare in un tap, rendendo la proposta chiara e veloce da comprendere.
  • Follow-up e chiusura della vendita
    • Struttura sequenze di follow-up: dopo un preventivo, dopo una visita in negozio, dopo una call conoscitiva.
    • Usa promemoria mirati (scadenza offerta, ultimi posti, ultima disponibilità prodotto) per favorire la decisione senza essere aggressivo.
  • Post-vendita e fidelizzazione
    • Dopo la vendita, utilizza WhatsApp per aggiornare su spedizioni, appuntamenti, assistenza clienti e aggiornamenti di prodotto.
    • Proponi upsell e cross-sell contestuali: accessori, estensioni di servizio, abbonamenti, rinnovi, basati su ciò che il cliente ha già acquistato.

In quest’ottica, vendere su whatsapp significa costruire un vero percorso relazionale: il contatto entra da una campagna, viene gestito in chat, riceve una proposta chiara, conclude l’acquisto e continua a essere seguito.

Il valore non sta solo nel singolo ordine, ma nella capacità di trasformare ogni conversazione in una relazione duratura.

mano femminile che sta scrivendo messaggi su WhatsApp

Piattaforme e servizi per fare marketing via WhatsApp e massimizzare le vendite

Quando passi da poche chat a decine o centinaia di conversazioni al giorno, vendere su WhatsApp senza strumenti dedicati diventa ingestibile.

Per mantenere controllo, performance e tracciabilità hai bisogno di piattaforme basate su WhatsApp Business API che ti permettano di automatizzare, segmentare, inviare campagne e collegare il canale a CRM ed e‑commerce.

Le soluzioni oggi disponibili coprono diverse esigenze: dall’invio di campagne e newsletter, alla gestione di un team di vendita su un’unica inbox, fino a funzioni avanzate di carrello abbandonato e pagamenti in chat per chi vuole davvero vendere su whatsapp come su un e‑commerce.

L’obiettivo è scegliere pochi strumenti ben integrati, che ti permettano di controllare l’intero funnel: acquisizione, conversazione, proposta commerciale, ordine, follow‑up e riacquisto.

Piattaforme e servizi consigliati

Di seguito una tabella riepilogativa con alcune delle principali piattaforme internazionali e il loro ruolo nelle strategie di vendita e campagne di marketing con WhatsApp.

Piattaforma / ServizioA cosa serve (in pratica per un’impresa)
WATI Piattaforma focalizzata su PMI per gestione centralizzata delle chat, automazioni e broadcast WhatsApp; ideale per team vendita e assistenza che vogliono fare campagne e follow‑up strutturati.
Brevo (ex Sendinblue)Suite marketing che integra email, SMS e WhatsApp; utile per inviare campagne e newsletter con whatsapp, orchestrare workflow multicanale e mantenere in un unico ambiente CRM, automation e report.
Respond.ioInbox omnicanale per gestire WhatsApp, Messenger, Instagram ecc. da un unico cruscotto; permette di assegnare conversazioni al team, creare automazioni e collegare il canale al CRM per misurare vendite.
ZokoPiattaforma pensata per e‑commerce: carrelli abbandonati, notifiche d’ordine, segmentazione e campagne; ideale per vendere su whatsapp prodotti con catalogo strutturato e logica “shop in chat”.
InfobipSoluzione enterprise per orchestrare campagne, journey e notifiche su WhatsApp e altri canali; indicata per aziende che vogliono alto volume, analisi avanzate e forte integrazione con sistemi interni.
MessageBirdPiattaforma omnicanale con WhatsApp come canale chiave; utile per integrare messaggistica, voice e altri touchpoint, con automazioni e routing intelligente verso team o reparti diversi.
KaleyraProvider con forte attenzione a compliance e tracciabilità; indicato per settori regolamentati (finanza, assicurazioni, sanità) che vogliono usare WhatsApp per notifiche e comunicazioni critiche.
Vonage (Nexmo) WhatsApp APIAPI orientata a sviluppatori e aziende tech che vogliono costruire flussi personalizzati su misura, integrando WhatsApp in applicazioni, CRM proprietari e sistemi gestionali.
TwilioInfrastruttura globale per messaggistica che include WhatsApp; ottima per progetti custom, automazioni complesse e integrazioni con stack tecnologici esistenti a livello enterprise.
360dialogOfficial WhatsApp Business Partner focalizzato sull’accesso API; ideale se vuoi una base tecnica affidabile, costi chiari e possibilità di collegare diverse piattaforme marketing e CRM sopra l’API.
AiSensyPiattaforma specializzata in WhatsApp marketing con funzioni di campagne, automazioni, chatbot e integrazioni, pensata per PMI e brand che vogliono scalare senza sviluppo interno complesso.
SendWoStrumento per inviare messaggi massivi whatsapp e gestire campagne bulk con template, segmentazione e chatbot; utile a piccoli business che vogliono iniziare con costi contenuti ma API ufficiale.
SpokiPiattaforma orientata a imprese europee che vogliono integrare WhatsApp nel proprio business con automazioni, funnel e strumenti specifici per lead generation e follow‑up in lingua locale.
TrengoInbox condivisa e piattaforma API per centralizzare WhatsApp e altri canali; utile a team multipli (vendite, customer care) che vogliono coordinarsi sulle stesse conversazioni con automazioni e chatbot.

Per un imprenditore il criterio di scelta non è “la piattaforma più famosa”, ma quella che meglio si integra con il modello di business: se vendi online, privilegia strumenti forti su carrello abbandonato, notifiche d’ordine e catalogo; se lavori a lead e consulenze, punta su inbox condivise, automation e CRM.

In ogni caso, investi tempo iniziale per impostare correttamente opt‑in, template di messaggio, segmentazione e report: è ciò che ti permetterà di vendere su whatsapp con numeri in crescita, senza perdere controllo e senza compromettere la relazione con i clienti.

Solo così vendere su WhatsApp smette di essere “artigianale” e diventa un processo ripetibile e scalabile.

Cosa non devi fare su WhatsApp per non perdere fiducia (e vendite)

WhatsApp è un canale potentissimo, ma anche delicato: entra direttamente nella sfera personale del cliente. Errori di approccio possono annullare in poco tempo la fiducia costruita con fatica, e in certi casi creare anche problemi legali o di blocco del numero.

Ecco i principali comportamenti da evitare:

  • Contattare persone senza consenso
    • Inviare messaggi a chi non ha richiesto informazioni o non ha accettato di ricevere comunicazioni promozionali è percepito come spam.
    • Oltre a danneggiare l’immagine aziendale, può generare segnalazioni e problemi di conformità normativa (soprattutto in UE).
  • Usare liste acquistate o “riciclate”
    • Liste di numeri non raccolte da te, né con un opt-in chiaro, sono uno dei modi più rapidi per bruciare il canale.
    • Le persone non ti conoscono, non si aspettano i tuoi messaggi e ti bloccheranno molto facilmente, riducendo la reputazione del numero.
  • Bombardare di promozioni senza valore
    • Se ogni messaggio è uno sconto, un’offerta lampo o una pressione all’acquisto, il cliente percepirà il canale come invasivo.
    • Alterna contenuti commerciali a contenuti di utilità: consigli, tutorial, aggiornamenti, educational.
  • Essere troppo informale o poco professionale
    • Anche se il tono di WhatsApp è più diretto, resti comunque un’azienda: linguaggio, orari, emoji e stile devono essere coerenti con il brand.
    • Abbi cura della grammatica, della chiarezza e della cortesia: ogni messaggio contribuisce (in bene o in male) alla percezione del tuo marchio.
  • Non dare la possibilità di disiscriversi
    • Il cliente deve poter interrompere facilmente le comunicazioni senza conflitto, e sapere come farlo.
    • Ignorare richieste di stop o continuare a scrivere dopo una disiscrizione è un modo sicuro per perdere credibilità e alimentare passaparola negativo.
  • Usare lo stesso numero per uso personale e aziendale
    • Mescolare conversazioni private e di business crea caos, rischi di errori (messaggi alla chat sbagliata) e assenza di tracciamento interno.
    • Meglio avere un numero e una struttura dedicata, con accessi controllati per il team.

In sintesi, se vuoi vendere su WhatsApp devi mettere al centro la fiducia: chiedere permesso, rispettare tempi e modalità del cliente, offrire valore reale, essere trasparenti. Solo così il cliente percepirà il canale come un servizio, non come un disturbo.

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WhatsApp marketing: 6 FAQ che devi conoscere se vuoi vendere

1. WhatsApp funziona davvero per vendere o è solo un canale di assistenza?

WhatsApp è efficace sia per la fase di pre-vendita (informazioni, consulenza, preventivi) sia per la chiusura, soprattutto quando integri sistemi di pagamento e processi strutturati. In molti settori, il passaggio “parliamo su WhatsApp” è ciò che trasforma un curioso in un cliente decidendo tempi e modalità di risposta ideali.

2. Come posso gestire l’invio di messaggi a molti contatti senza fare spam?

La chiave è l’opt-in e la segmentazione: raccogli consensi chiari, dividi la base in gruppi omogenei e manda solo contenuti rilevanti per ogni segmento. Utilizza strumenti professionali per l’invio, che gestiscano disiscrizioni, frequenza e misurazione dei risultati, evitando di usare liste improvvisate dal telefono.

3. È meglio usare l’app tradizionale o WhatsApp Business?

Per un’azienda, WhatsApp Business è il minimo indispensabile: ti permette di configurare profilo aziendale, etichette, risposte rapide, messaggi automatici e il catalogo WhatsApp. Se il volume di contatti aumenta, il passo successivo è collegare WhatsApp Business a piattaforme più avanzate e all’API, così da gestire tutto in modo multi-utente e integrato.

4. Che tipo di contenuti funziona meglio per vendere su whatsapp?

Funzionano contenuti brevi, chiari e visuali: foto di prodotti, brevi video, messaggi vocali puntuali, testi sintetici con call to action precise. Molto efficaci anche le combinazioni: messaggio di contesto + immagine del prodotto + link alla pagina di acquisto o al pagamento, tutto nella stessa conversazione.

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