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I 5 ingredienti per una scrittura SEO da leccarsi i baffi

I 5 ingredienti per una scrittura SEO da leccarsi i baffi Factory Communication

Cerchi una ricetta per la scrittura SEO che puoi fare anche in casa? Sei nel posto giusto!
Non serve il forno, ti basta un pc.

Ingredienti:

  • Farina di Valore Aggiunto per i tuoi utenti
  • Keywords q.b.
  • Un pizzico di meta tags
  • Riduzione di snippet
  • Una spolverata di leggibilità per impiattare.

Hai tutto? Bene, non ci resta che iniziare.

A cosa serve scrivere SEO

Scrivere SEO vuol dire ottimizzare la scrittura dei contenuti per i motori di ricerca.

Immagina di fare una ricerca su Google, ad esempio: “Ricetta per la pizza”.
Nella pagina dei risultati (SERP) vedrai apparire tanti siti e articoli dove trovare la tua ricetta. Verosimilmente, cliccherai su uno dei primi.

Essere nei primi risultati dei motori di ricerca è l’obiettivo di tutti coloro che realizzano contenuti in chiave SEO.
Essere primi su Google vuol dire poter intercettare nuovi potenziali clienti, incrementare il traffico al nostro sito, aumentare le vendite del nostro e-commerce. Non male vero?

Come fa Google a decidere quali ricette meritano le prime posizioni?

Anche se l’algoritmo non è noto al 100%, sappiamo per certo che il motore di ricerca non può assaggiare le pizze (povero!). Quindi non è detto che le prime ricette che trovi siano anche le più buone.

Sicuramente (ad eccezione dei contenuti a pagamento, che riconosci facilmente nella SERP) Google premia i contenuti e i siti ottimizzati attribuendogli un buon punteggio nel suo ranking.

Per ottimizzare un contenuto devi usare una serie di accortezze tecniche che permettono ai bot di Google di individuare, leggere e valutare il testo. Lo proporrà ai suoi utenti solo se gli sembrerà in linea con quello che cercano.

Come fa Google a decidere quali ricette meritano le prime posizioni Factory Communication

SEO blog sul pass, chef.

Ci sono molti altri aspetti legati alla SEO, ma oggi parliamo soprattutto della scrittura di articoli di SEO blog. Il SEO blogging piace alle aziende perché permette di intercettare gratuitamente le ricerche di utenti sinceramente interessati.

Ogni grande piatto richiede tecnica, ricerca e il tocco dello chef. Ma una ricetta in 5 ingredienti per scrivere SEO è un buon inizio per partire. Infila il grembiule e il cappello. Tra pochi minuti il SEO blog sarà sul pass.

Scrittura SEO: la ricetta con 5 ingredienti

1. Farina di Valore Aggiunto per i tuoi utenti

L’ingrediente principale di ogni contenuto SEO (o non SEO) è il Valore che porta agli utenti. Versane copiosamente nella ciotola e setaccia, perché non è mai troppo.

Il Valore Aggiunto è la parte nutriente del content marketing, infatti “nutre” un desiderio e “sazia” chi legge i tuoi articoli SEO sul blog.

Come si riconosce se un contenuto porta Valore?

  • Risolve un problema;
  • Insegna qualcosa;
  • Diverte;
  • Ispira cambiamento grande o piccolo ecc.

Se i tuoi contenuti non fanno nessuna di queste cose, allora corri al mulino e riempi un sacco: è come fare la pizza senza la farina.

2. Le keywords q.b.

Abbiamo l’ingrediente base. Ma che cosa spinge Google a leggere proprio il nostro articolo SEO?
Le Keywords. Sono le parole chiave che “intercettano” la ricerca degli utenti.

Se il Valore Aggiunto è la farina, le Keywords danno il gusto.
C’è chi chiede la Capricciosa, chi la Diavola e chi la Quattro Formaggi. (Alert: questo è marketing. Potresti dover scrivere SEO anche usando la keyword “pizza con l’ananas”).

Quali Keywords piacciono agli utenti?

Sono le parole chiave più utilizzate per eseguire una ricerca su un determinato topic.
Le puoi individuare con dei tools appositi, che forniscono anche i dati sul volume di ricerca, sulla competizione per quella parola chiave, sulle keyword correlate ecc.

In alternativa puoi usare strumenti gratuiti come Google Trends che è utile per capire se un topic è potenzialmente interessante.

Quante keywords usare in un testo SEO?

Non poche, ma non troppe. Proprio come faresti con il condimento sulla pizza.

Quante keywords usare in un testo SEO Factory Communication

3. Un pizzico di meta tags

Non si vedono, ma ci sono. I meta tags sono porzioni di codice html che devi ottimizzare per dare sapore alla tua ricetta SEO.
Il bot di Google ne è ghiotto.

Quelli principali sono:

– Meta Title

Il titolo unico della pagina (spesso corrisponde al titolo dell’articolo sul tuo SEO blog). Lunghezza ideale 55/60 caratteri e include la keyword principale: al bacio!

– Heading Tags (h1, h2, h3…)

Cioè i titoletti che ti aiutano a suddividere gerarchicamente il testo. Una vera prelibatezza per Google, ma anche un toccasana per gli umani che leggono;

– Meta Description

Ovvero la descrizione che poi appare come anteprima su Google. Insomma qui ti giochi la descrizione del piatto nel menu;

– Alt Text

È il testo che accompagna le immagini ed è utile se un’immagine non carica o se viene letto da uno screen reader per gli utenti non vedenti.

4. Riduzione di snippet

In questa immagine pubblicata in un articolo realizzato da Factory Communication è possibile vedere gli elementi che consentono una corretta indicizzazione dei contenuti sui motori di ricerca: Tag Title, Meta Description, Permalink, Recensioni, markup di schema.

Uno dei segreti delle vecchie ricette SEO delle nonne è la riduzione di snippet. Riduzione nel senso vero della parola: lo snippet è quello che vedi come anteprima tra i risultati su Google.

Include:

  • Tag Title
  • Meta Description
  • URL dell’articolo

La presenza di keyword in questi tre elementi permette a Google di dire: “Ok. Questo contenuto è ottimizzato SEO. Allora posso leggerlo e capire se è il caso di proporlo ai miei utenti”.

Ma noi non stiamo mica cucinando per Google. Lo snippet deve anche far esclamare all’utente: “Wow, voglio proprio assaggiare questo articolo SEO”.

Una spolverata di leggibilità per impiattare

Se hai seguito le varie edizioni di Masterchef Italia, saprai che il “mappazzone” è stato bocciato mille volte da chef Barbieri. Lo bocciamo anche per la nostra ricetta per la scrittura SEO.

Il mappazzone sul blog è il muro di testo. Non ha spazi, non ha paragrafi, non ha sottotitoli, non ha grassetti. Faresti tutto meno che leggerlo.

La leggibilità è ordine e struttura gerarchica. Dà all’articolo tante consistenze: senti il cremoso, il croccante, il friabile. Solo guardando il piatto sai già dove andare a cercare il gusto e la consistenza che ti piacciono di più.

Google vuole che i suoi utenti mangino bene e premia anche i contenuti con una buona esperienza utente, inclusa la leggibilità.

Leggibilità Factory Communication

Ora puoi iniziare con la scrittura SEO

Ora che conosci i 5 ingredienti principali puoi iniziare a cimentarti con la scrittura SEO per far crescere la tua azienda. Metti tutto nel PC e sforna un articolo da leccarsi i baffi.

Per avere risultati migliori con la scrittura SEO, ci sono professionisti che per lavoro spadellano tra parole e ranking Google: i content writer.

Ma per posizionarti su Google attraverso la SEO, hai bisogno di una strategia più ampia e di un piano dettagliato dei contenuti da pubblicare.
Perché non valuti l’opportunità di affidarti a un’agenzia esperta in SEO strategy?

Scopri la strategia SEO secondo Factory Communication

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