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SEO sito web: SEO internazionale, Google Multisearch e monitoraggio dei prezzi

Se vuoi che la SEO sito web sia efficace devi conoscere queste 3 cose

In questo articolo analizziamo 3 cose importanti per la SEO sito web e per il posizionamento sui motori di ricera:

  • SEO Internazionale
  • Google Multisearch
  • Monitoraggio dei prezzi su Google Chrome per Android

SEO sito web Internazionale

Se il tuo obiettivo è attirare nuovi clienti dall’estero attraverso i canali digitali, puoi valutare di mettere a punto una strategia di SEO internazionale.

L’obiettivo di queste strategie è di intercettare la ricerca di utenti da ogni parte del mondo, per portare traffico organico al tuo sito web.

In questo articolo troverai una:

  • Definizione del concetto di SEO internazionale;
  • Distinzione tra traduzione e localizzazione di un sito web;
  • Mini-guida con i 4 step che devi seguire per iniziare a lavorare con la SEO internazionale.

SEO sito web: Che cos’è la SEO internazionale e perché ti permette di attirare clienti da tutto il mondo

Per dare una definizione di SEO internazionale, partiamo da quella di SEO tout court.

Come abbiamo già raccontato molte volte nei nostri articoli, SEO sta per Search Engine Optimization ed infatti consiste nell’ottimizzazione di un sito e dei suoi contenuti per essere trovati dagli utenti tra i primi risultati di ricerca e quindi portare traffico qualificato al sito web.

Si tratta di un asset molto importante in ogni strategia di web marketing. Ne abbiamo parlato diffusamente in un articolo dedicato sul blog di Factory, dove puoi trovare una serie di consigli utili per ottimizzare al meglio il tuo website.

La SEO internazionale ha lo stesso identico scopo, ma è orientata in maniera specifica agli utenti esteri. Quindi dovrà intercettare le ricerche degli utenti nelle regioni del mondo in cui la tua azienda ha mercato, scegliendo i trend e le keywords più adatte.

Tradurre i contenuti del sito non basta

Non basta tradurre i contenuti del tuo sito web per ottenere keywords in grado di portare traffico e quindi di attirare nuovi clienti.

Il concetto di traduzione è diverso da quello di localizzazione dei contenuti.

La traduzione è una semplice trasposizione di un testo dalla lingua A alla lingua B. La localizzazione invece tiene conto di fattori molto più complessi come ad esempio:

  • modi di dire e grammatiche regionali (es. inglese british vs inglese USA);
  • elementi culturali come tabù religiosi o questioni di storia politica;
  • trend di ricerca nelle diverse aree del mondo ecc.

La localizzazione richiede del lavoro extra ma è molto più efficace e va di pari passo con la strategia di SEO internazionale.

SEO sito web: I 4 step per la tua search engine optimization internazionale

Per costruire la tua international SEO strategy puoi lavorare su questi 4 step:

  1. Analizza la tua azienda;
  2. Individua i mercati target;
  3. Ricerca le keywords sulle quali ottimizzare i contenuti;
  4. Misura i dati.

Step 1. Analizza la tua azienda

Se hai deciso di attirare clienti esteri per aumentare il tuo fatturato, probabilmente ti occupi di export o hai deciso di internazionalizzare il tuo business.

La prima cosa da fare per la tua SEO strategy, allora, è analizzare se esistono mercati esteri già potenzialmente interessati a te.

Puoi recuperare informazioni indicative analizzando la provenienza geografica degli utenti che visitano il tuo sito web, provenendo dalla ricerca organica.

Esistono Paesi o regioni del mondo prominenti rispetto alle altre? Quali sono le pagine che gli utenti esteri visitano più spesso e quali quelle in cui sostano per più tempo?

Sono tutti elementi utili per capire a che punto sei e da dove iniziare a internazionalizzare la tua SEO.

Step 2. Individua i mercati target

Quando abbiamo parlato di localizzazione, abbiamo accennato agli elementi culturali dei vari paesi. Assieme agli elementi politici, commerciali e climatici, la cultura di un popolo è un filtro naturale per includere o escludere quel mercato dai tuoi target.

Ad esempio, non ha senso cercare di vendere un climatizzatore in Alaska, oppure della carne bovina in scatola nei mercati indiani.

La prima cosa da fare, quindi, è conoscere i mercati di destinazione e rispettare usi e costumi.

La seconda cosa da fare è capire che cosa è trendy nel tuo settore e in quale area del mondo. Puoi usare strumenti gratuiti come Google Trends, che ti permette di vedere i trending topics in real time in ogni area del mondo.

Si basa sul volume di ricerche effettuate dagli utenti su un determinato argomento in un Paese.

Ad esempio: quanto interesse c’è in Giappone per la pelletteria artigianale made in Italy? E in Cina? 

Step 3. Le keywords

Ora che sai dove andare a parare, resta da definire il come. La SEO internazionale per attirare nuovi clienti ha bisogno di parole chiave localizzate per il mercato target che hai individuato.

Quello che devi fare, quindi, è una ricerca delle keywords su cui poggiare la tua strategia. A cambiare non sarà solo la lingua, ma anche il modo in cui viene eseguita la query dagli utenti di quel mercato. Per questo motivo, ti suggeriamo di lavorare anche sulle long tail keywords.

Gli strumenti di keywords planning come SEMRush ti permettono di filtrare la ricerca per Paese e regione del mondo e ti danno dati sul volume di traffico, le opportunità e la competizione per ogni parola chiave. 

Non solo: avrai anche indicazioni utili sulla lunghezza dei contenuti per ottenere il massimo in termini di SEO.

Step 4. Misura i dati

L’ultima fase di ogni strategia è la misurazione dei dati. Perché sia efficace, a monte devi aver fissato degli obiettivi SMART.

Esempio: incrementare del 15% le vendite dell’e-commerce verso gli utenti provenienti da Germania, Benelux e Francia entro 4 mesi.

Come? Attirando gli utenti con una strategia di SEO internazionale, attraverso la pubblicazione di articoli blog localizzati in lingua tedesca e in lingua francese.

Avendo un obiettivo così specifico, misurabile, raggiungibile e con una scadenza sostenibile nel tempo, valutare se hai raggiunto o meno l’obiettivo sarà immediato.

I KPI che sceglierai per monitorare questo risultato sono chiaramente individuabili:

  • Aumento delle vendite online verso gli utenti di quelle regioni europee;
  • Volume di traffico generato dai contenuti localizzati e ottimizzati SEO;
  • tracciamento Tdel comportamento degli utenti in target sul sito web (le pagine più visitate, il percorso fino all’e-commerce, il tasso di conversione ecc);
  • Ranking Google per ogni keywords localizzata.

SEO sito web: Google Multisearch cambierà SEO e content marketing?

SEO e content marketing potrebbero cambiare sostanzialmente rispetto a come li conosciamo, grazie alla novità nella ricerca introdotta da Google: la Multisearch, per ora in beta solo nel mercato americano.

Infatti, il più grande motore di ricerca al mondo ha annunciato una vera e propria rivoluzione nel modo in cui permetterà agli utenti di cercare informazioni.
La nuova modalità di ricerca è un’estensione delle funzionalità di Google Lens, che fonderà la ricerca per immagini e per query di testo.

L’obiettivo di Google è di permettere agli utenti di fare domande anche quando non sanno bene cosa cercare attraverso le parole. Tutti abbiamo fatto questa esperienza almeno una volta nella vita. Ad esempio? Una componente della tua bicicletta si è rotta e hai bisogno di un pezzo di ricambio, ma non sai neppure come si chiama e non sai come cercalo su Google a parole.

La novità è che basterà inquadrare un oggetto con la fotocamera per ottenere informazioni su più livelli e in formato multimediale, approfondendo e filtrando il livello di informazioni attraverso la ricerca testuale.

Vediamo subito cosa significa questa svolta, sia dal punto di vista dell’utente che delle aziende che dovranno cogliere al volo nuove opportunità.

Che cos’è Google Multisearch e come funziona?

La Google Multisearch non è una semplice innovazione, ma rischia di creare un vero e proprio terremoto nelle nostre abitudini d’acquisto e nel modo stesso in cui ci relazioniamo con il mondo circostante.

Google stesso racconta in un articolo introduttivo ciò che ci dobbiamo aspettare dalla ricerca multipla, in qualità di utenti.

Come eseguire una Multisearch su Google

Per eseguire la ricerca tramite Android o iOS dovrai accedere all’app Google e cliccare sull’icona di Google Lens. Quindi, somministra a Google uno screenshot di qualcosa che hai visto (ad es. un prodotto in una pubblicità sui social), oppure inquadra e fotografa un oggetto attraverso il nostro smartphone.
A questo punto, Google ti darà una serie di risultati di ricerca (immagini, video, testi, link a siti, costi di prodotti ecc) che potrai raffinare e filtrare ulteriormente, per ottenere il livello di informazione che desideri.

Alcuni esempi 

Stai scorrendo il feed di Instagram e vedi un gran bel paio di scarpe.
Puoi screenshottare la schermata e eseguire una ricerca con Google Multisearch.
I risultati ti mostreranno immagini simili e potrai usare la ricerca testuale per approfondire il livello di informazioni e risalire a costi, modelli, brand ecc.

E se desideri lo stesso paio di scarpe ma in un colore diverso? Avrai anche la possibilità di adottare questo genere di filtro e ottenere dati fino ad oggi impensabili.

Puoi fare la stessa cosa con gli oggetti del mondo reale: stai assaggiando un ottimo vino in enoteca e vuoi sapere di più sulla cantina, la denominazione, il costo della bottiglia.

La ricerca Google Multisearch ti permetterà di avere tutte queste informazioni – e di raffinare la query a mano a mano per rispondere alla nostre domande – semplicemente inquadrando la bottiglia dal tuo smartphone.

Praticamente sarà possibile ottenere informazioni quasi su tutto: ti sei imbattuto in una pianta esotica mai vista? Puoi scoprire tutto su di lei, anche qual è il vivaio più vicino a te che la vende. Oppure, il nuovo bar in centro ha dei divanetti bellissimi e ne vorresti uno in casa? La ricerca multipla ti aiuterà a trovarlo o – magari – a trovarne di molto simili a prezzi inferiori ecc.

Lato utente, questa innovazione cambia il modo di approcciarsi al mondo esterno attraverso il digitale: e dal punto di vista delle aziende?

SEO sito web: Cosa cambia per le aziende?

Quello che le aziende si stanno chiedendo davvero è: questa novità cambia il modo in cui facciamo SEO e content marketing? Avrà un impatto sul business? Cosa fare per cogliere le opportunità e non essere sorpassati dai competitor?

Domande legittime, dal momento che la ricerca multipla sta destando curiosità e incertezze. 

Prima di affrontare insieme questo argomento, ricapitoliamo cosa sono la SEO e il content marketing e come le aziende li usano per portare traffico al sito web e aumentare i clienti.

Recap: che cosa sono SEO e content marketing

La SEO è l’ottimizzazione di siti, testi e immagini per i motori di ricerca. I contenuti ottimizzati SEO sfruttano parole chiave e meta descrizioni che facilitano la lettura da parte di Google, che quindi li premia con un posizionamento migliore nella SERP.

Va sotto braccio con il content marketing, che è l’approccio al marketing basato sui contenuti (testi, immagini, video). Tali contenuti devono rispondere alle esigenze e alle domande degli utenti per essere utili, efficaci e per accompagnare l’utente nel percorso fino all’acquisto. Il content marketing è utile anche per fidelizzare i clienti già acquisiti e rafforzare la reputazione di un brand.

Le strategie SEO e content marketing di successo si basano anche su una serie di buone pratiche finalizzate a soddisfare l’algoritmo di Google, per essere trovati dagli utenti che eseguono una ricerca specifica.

Ed ora cosa succede con la Google Multisearch?

Non è detto che l’elenco delle buone pratiche SEO cambi con la Google Multisearch. Anzi, probabilmente per le aziende che hanno già messo a punto una strategia SEO solida e sono presenti online con tanti contenuti testuali e multimediali di qualità, l’avvento della Google Multisearch potrebbe essere un’ottima notizia.

Per intenderci, questo è lo scenario più probabile: 

  • se i contenuti che la tua azienda pubblica online sono ottimizzati con keywords, meta-descrizioni, alt text per le immagini e tutti i parametri necessari
  • se hai una forte presenza sui social e magari una vetrina su Google Shopping

allora molto probabilmente beneficerai della novità di casa Google.

Un discorso diverso va fatto se non hai ancora costruito la tua presenza online, come azienda.

La Google Multisearch rende ancora più stringenti i legami tra reale e virtuale. Se non sei presente nel web rischi di essere tagliato fuori dal mercato, sempre di più.

In un mondo in cui gli utenti possono cercare qualsiasi informazione, comparare i costi, confrontare i modelli di prodotti simili da più competitor e acquistare in pochi click, restare fuori dai canali di marketing digitale vuol dire precluderti la possibilità di farti trovare da potenziali clienti davvero interessati.

SEO Sito web: come può influire il monitoraggio dei prezzi?

Google Chrome per Android introduce il monitoraggio dei prezzi.

Hai realizzato un e-commerce ed i tuoi obiettivi costanti sono di acquisire nuovi clienti ed incrementare le vendite online.

La competizione online è sempre più agguerrita. Nuovi portali, e-commerce, aggregatori ed applicazioni nascono ogni giorno e cercano di minare il tuo Business.

Da oggi, purtroppo, avrai un nuovo competitors super agguerrito che prende il nome di Google.

Ebbene si, Google ha lanciato da poco in americana un’integrazione al proprio motore di ricerca che consente di eseguire la comparazione dei prodotti. Si tratta del cosiddetto “Price Tracker“.

Se il tuo Business è focalizzato esclusivamente sul prezzo questa novità potrebbe darti qualche preoccupazione. Se invece il tuo Business è focalizzato sul “servizio” puoi stare tranquillo. Portale più, portale meno è sempre il servizio che fa la differenza.

Price Tracker, la novità lanciata da Google per ora solo in America, relativa il monitoraggio dei prezzi tramite Google Chrome.

Monitoraggio dei prezzi con Chrome

L’utile funzione, dopo il suo debutto nella versione Chrome per desktop, sbarca anche su smartphone e tablet Android tramite i quali, adesso, si possono monitorare i prezzi.

Tenere sotto controllo il prezzo di un oggetto in vendita online, che tanto desideriamo, è una delle funzioni più apprezzate che da inizio Dicembre (solo per gli utenti degli Stati Uniti) è arrivata con l’ultimo aggiornamento di Google Chrome per desktop. Ora Big G estende questa funzionalità del suo browser anche nella versione per Android, sempre però solo negli USA.

Arriverà in Europa e, in particolare, in Italia? Forse, a meno che l’UE non ritenga quella di Google una concorrenza sleale ai siti compara prezzi.

In pratica il monitoraggio dei prezzi di un oggetto funziona allo stesso modo di molti siti di comparazione prezzi che si trovano sul web. Scelto l’oggetto da monitorare, si riceve una mail quando questo prezzo scende o se raggiunge una certa soglia scelta dall’utente.
Il monitoraggio avviene, in contemporanea, su diversi e-commerce tra i più famosi e dove vengono fatti la maggior parte degli acquisti (in base alla categoria merceologica).

Come si può immaginare è sicuramente una funzione molto utile, in quanto è già direttamente integrata nel browser e non serve quindi utilizzare altri siti che fanno la stessa cosa: non serve, in pratica, andare su un sito di comparazione per attivare gli avvisi di prezzo.

Come funziona il Price Tracker?

  • Una volta scelto l’oggetto del desiderio basta cliccare sull’icona a forma di campanella con al fianco la scritta “Track Price” che compare a sinistra della barra degli indirizzi.
  • Questa icona si visualizza in automatico quando con il browser Chrome si fanno ricerche su Google per il prezzo di un oggetto specifico.
  • Se il prezzo dell’articolo monitorato scende il sistema, in totale autonomia, invia una mail all’indirizzo registrato nel proprio account Google.
  • Nel testo della mail viene inserito il link per raggiungere l’e-commerce che offre il miglior prezzo rispetto a quando è iniziato il monitoraggio.
  • A questo punto si può decidere se è il momento giusto per fare l’acquisto e quindi se il prezzo è ritenuto adeguato all’investimento da sostenere.
  • Ovviamente si può attendere una nuova mail, se mai l’oggetto che tanto desideriamo diventasse un giorno ancora più conveniente.

E in Italia?

Questa nuova funzione, sia per la versione desktop di Chrome sia per quella Android, al momento è disponibile solo negli Stati Uniti. Molto probabilmente la stessa funzione verrà presto estesa in altri Paesi e non ci stupiremmo di vederla debuttare anche in Italia nel giro di qualche mese.

Tuttavia, è bene ricordare che l’Unione Europea ha già bacchettato Google, l’anno scorso, per un suo servizio dal funzionamento analogo: Google Flights (Google Voli, in Italia), che è in pratica un comparatore di offerte di viaggio che aiuta l’utente a trovare il prezzo migliore per ogni tratta. Vedremo se il “Price Tracker” di Google passerà il vaglio della Commissione, oppure no.

Come il prezzo influenza i nostri acquisti e le strategie per battere la concorrenza

Philip Kotler ritiene che non tutti i clienti siano disposti a pagare un prezzo elevato per un determinato prodotto, allo stesso tempo percepiscono un prezzo troppo basso come sintomo di non qualità. 

Dunque, è qui che entra in gioco la forza dell’idea differenziante. Non serve inventarsi niente, basta riflettere. Pensa, tra i vari prodotti che vendi o i servizi che fornisci, qual è quello che solo tu sai realizzare in un determinato modo. Oppure pensa a come potresti renderlo unico. Concentrati sul servizio, non sul prezzo.

Inoltre, non dimenticarti mai di mettere sempre il Cliente al centro della tua strategia aziendale.

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