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Focalizzazione. Ecco Perché Elon Musk Non Raggiungerà I Suoi Obiettivi.

Focalizzazione. Ecco perché Elon Musk non raggiungerà i suoi obiettivi.

Noi di Factory Communication Agenzia Marketing, Comunicazione, Web & Social Media Strategy, con sede in Milano,  siamo consapevoli che l’unico modo che un Imprenditore ha per vincere, ogni giorno, la competizione sul proprio Mercato é: Focalizzazione.

Focalizzazione, Focalizzazione e ancora Focalizzazione. Questo è il principio fondamentale. Deve diventare il mantra di ogni Imprenditore.
Ma scendiamo nello specifico.

Se sei un fan di Elon Musk, oppure hai appena ordinato una Tesla, non volermene per questo articolo.

De-focalizzazione del business questa è la parola magica che farà cadere l’impero creato da questo geniale visionario. A dire la verità il problema non sarà unicamente questo, ma anche l’identificazione dell’Impresa con il Manager.

Questi due elementi: de-focalizzazione e identificazione dell’Azienda con l’imprenditore andranno di pari passo e creeranno un’alchimia esplosiva che può essere estremamente positiva o negativa, nel senso che non è concessa la terra di mezzo.
Cioè o bianco o nero, nessuna sfumatura di grigio.

Sostanzialmente Elon Musk é stato identificato con Tesla e Space X. Le sue prime grandi creature.

Successivamente lo stesso si è prefissato di creare una nuova Azienda che ha come mission quella di creare tunnel nel sottosuolo delle città per trasportare auto, risolvendo così, quanto meno parzialmente, il problema del traffico.
Come potete vedere questi tre business sono totalmente differenti.

Hanno mercati, target, obiettivi, risorse, know how totalmente differenti.
Non solo. L’aggravante è che queste impresa sono partite quasi contemporaneamente.

Fino ad oggi la borsa americana ha sostenuto queste aziende. Ha creduto nell’Imprenditore. A differenza delle logiche italiane, in America se hai una buona idea ti viene finanziata.

Detto questo.
Se un Imprenditore è fondamentale per la crescita ed il consolidamento di un’Azienda, basti pensare al grande Steve Jobs e alla sua Apple, è fondamentale che lo stesso sia in Azienda. E fondamentale che sia focalizzato, su quel preciso Business, affinché abbia tempo, risorse, capacità e concentrazione per migliorarlo, integrarlo e farlo evolvere. È chiaro che questo non è stato il caso di Elon Musk.

Il mercato gli ha riconosciuto la capacità di vedere nel futuro, di saper scommettere, di creare un’azienda da zero, partendo semplicemente da un’idea, un’intuizione.
Ora però, Tesla, la sua creatura che costruisce e vende auto elettriche è in netta difficoltà:

  • Ritardi di produzione e consegna dei veicoli.
  • Perdite di oltre 600 ml di dollari nell’ultimo quarter
  • Incidenti mortali dovuti al sistema di guida autonoma
  • Problemi legati allo spegnimento dei veicoli incidentati, dovuti all’energia spigionata dalle batterie
  • Mancanza di assistenza post vendita capillare sul territorio
  • Questi, ed altri problemi, stanno mettendo in serie difficoltà l’azienda.

In questo preciso momento Tesla ha più che mai bisogno, che il suo genio fondatore, si dedichi esclusivamente a lei: per capire e verificare i processi, recuperare nuovi capitali, condurre l’Azienda attraverso questo mare in tempesta. E’ sufficiente pensare come Sergio Marchionne, A.D. Fiat, sia riuscito e trasformare il gruppo in un decennio. Ma per farlo ci ha dedicato anima e corpo.

Musk invece, dopo aver lanciato Tesla e Space X, si è dedicato ad altre iniziative, alcune delle quali estremamente bizzarre, come quella di vendere lanciafiamme.

Ora vuole creare un’Azienda che si propone di costruire grossi mattoncini “tipo Lego” con la pietra estratta dai tunnel. Mattoni, che poi, possono essere utilizzati per la costruzione delle case. Ora se prendiamo in considerazione questo business con quello legato alla realizzazione dei Tunnel, l’accoppiata ha estremamente senso. Con la materia prima che estraggo ci costruisco dei mattoni, anziché dovermi preoccupare di smaltirla ed assumermi i relativi costi.
Ok questo è un goal, ma il resto non ha senso. Quanto meno in questo momento.

Che cosa succederà?

Che a breve l’impero Tesla crollerà perché, contemporaneamente, tutte le case automobilistiche al mondo, hanno avviato la costruzione di veicoli elettrici. Quindi Tesla si è trovata in poco tempo, decine di Competitors più strutturati, solidi dal punto di vista produttivo e finanziario, meglio organizzati e con una distribuzione capillare a livello mondiale.
Non è stata in grado di sfruttare la propria leadership.

Musk e Tesla non hanno sfruttato il momento giusto, che li poteva proiettare come leader di Mercato.

Essere leader di un settore non significa, solamente, avere la quota più grande di mercato, ma essere riconosciuto come uno specialista di quel mercato. Competenze, know how, supporto ai clienti,buona reputazione sono solo alcuni degli elementi che rendono un’azienda leader di un dato settore.
E mantenere questa leadership non è assolutamente facile. Non solo.

Quando un’Azienda viene identificata con il suo fondatore, questo è un ulteriore problema.

Musk può essere un genio nella costruzione di macchine elettriche. Può essere uno specialista. Aver studiato, analizzato le problematiche, risolto i problemi di progettazione, approvvigionamento, etc.

Ma non può avere la stessa capacità e conoscenza anche per lanciare razzi nello spazio, oppure costruire tunnel sotterranei.

Se sei bravo nel fare una cosa, è difficile che tu sia all’altezza nel farne una, totalmente differente. La leadership comporta una grande responsabilità.

Ogni giorno i nostri diretti competitors adottano nuove strategie, migliorano la propria comunicazione ed il piano marketing, rafforzano la rete vendita, migliorano prodotti e servizi con l’unico scopo di diventare loro i leader.

Detto questo, Tesla è partita in una posizione di assoluto vantaggio, tanto di cappello a Musk.

Le cause automobilistiche, per logiche di produzione, non potevano permettersi di de-focalizzare il loro business basato sul motore a combustione. Hanno perseguito altre strade parallele come il combustibile a metano e GPL, anch’essi ecologici e che non richiedevano lo stravolgimento del ciclo produttivo.

Quindi Musk avrebbe dovuto sfruttare al 100% questa posizione dominante, che collocava la sua Tesla come leader di un nuovo mercato. Gli sono stati riconosciuti:

  • l’innovazione tecnologica.
  • il design.
  • l’autonomia :possibilità delle Tesla di fare lunghe percorrenze, quando i competitors garantivano a malapena, un centinaio di chilometri scarsi.

Che cosa avrebbe dovuto fare?

Era sufficiente che si focalizzasse alcuni anni. Che portasse a regime l’Azienda.
Far crescere Tesla, farla diventare un’azienda solida, ben posizionata e riconosciuta sul mercato. Costruire un Management forte che potesse sostituirlo e poi passare ad altro. Ma non è stato così.

E se Tesla inizierà a perdere pezzi, ci sarà un effetto domino, perché l’azienda è fondamentalmente iconizata con il suo fondatore.

Se Tesla non funziona, Musk non funziona. Quindi non possono funzionare nemmeno le sue altre imprese.

Possiamo dire che la capacità di Musk è stata quella di creare un nuovo mercato. Credere in un’idea. La sua incapacità è stata quella di focalizzarsi.

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