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Misura la tua strategia di content marketing aziendale con questi KPI

Scritta content marketing aziendale di colore viola su un block notes di colore bianco. Alla destra del block notes una matita. Il colore di sfondo è il giallo factory communication

Offri valore ai tuoi contenuti, e ricordati che un buon content marketing aziendale è per sempre.

La maggior parte delle aziende e degli imprenditori punta su guadagni a breve termine.

Nulla di male eh! Soprattutto se c’è un ritorno positivo.

Pensiamo ad una campagna DEM (Direct Email Marketing) che può convertire un pugno di destinatari in nuovi clienti.

L’anno successivo bisognerà pensare ad nuovo messaggio e ad un nuovo layout.

Così anche per le affissioni su cartelloni, possono andare bene per qualche mese, poi toccherà innovare, e pensare ad un nuovo copy o pay off.

Nulla di sbagliato in questo, ma se vuoi avere un successo a lungo termine dovrai pensare ad un’altra strategia.

Non c’è migliore strategia a lungo termine del content marketing aziendale

È fondamentale comprendere che i contenuti possono essere impiegati come strategia complementare a quasi tutte le strategie di marketing online.

Pensaci bene, il contenuto sostiene la SEO, oltre a farti guadagnare link in entrata.

È utile come base per una campagna di social media marketing. Può essere usato per una campagna DEM.

Può aiutarti a costruire relazioni con gli utenti e con gli altri brand.

Nel 1996 Bill Gates scrisse un breve articolo intitolato appunto “Content is king“, il contenuto è re.
E se lo dice Bill Gates, puoi crederci.

Vuoi sapere qual è il bello di fare content marketing aziendale? Leggi l’articolo e scopri di più.

su un tavolo in legno sono posizionati: una tazza di caffè, un tovagliolo bianco sul quale c'è una scritta di colore viola "content is king" ed una penna stilografica.

Content marketing aziendale: 3 fattori importanti

#1 Il contenuto evergreen dura per sempre

Partiamo subito dal contenuto cosiddetto evergreen.

contenuti evergreen non muoiono mai, e non passano mai di moda.

Sono un perfetto investimento a lungo termine, perché risulteranno sempre utili e validi per l’utente.
Il segreto di un contenuto evergreen? Analisi, studio, analisi.

Sfrutta la tecnica della long tail strategy, cioè concentrati su keyword molto specifiche con alti tassi di conversione e minima competizione.

Adotta un approccio lungimirante, sempre.
E, mi raccomando, allarga i tuoi orizzonti e vai al cuore del tuo target!

#2 Il Content marketing aziendale aiuta la tua reputazione

Pubblicando contenuti che mostrino alle persone che hai capito i loro problemi e come puoi risolverli, costruisci credibilità, dice Ardath Albee.

La reputazione sul web corre alla velocità di un clik e non è sempre facile tenere sotto controllo le voci che girano nella giungla del web.

Più persone vedranno i tuoi contenuti, più il tuo brand sarà popolare, maggiore sarà la tua reputazione e la tua autorevolezza.

Quindi, offri agli utenti contenuti pertinenti, originali, utili e che rispondano ai  loro bisogni informativi.
Racconta storie che riescono ad appassionare il lettore. Offri qualcosa in più, in una sola parola: valore.

#3 Il content marketing per le aziende influenza le conversioni

A volte un contenuto carino e grammaticalmente corretto non basta.

Aggiungi una Call To Action, con un messaggio originale e accattivante, in questo modo incoraggerai le conversioni dirette, con una crescita delle entrate medie per ogni visitatore del tuo sito.

Gli utenti vogliono solo essere guidati e coccolati.

Ricorda, non esiste inbound marketing senza content marketing, e viceversa.

Immagine in bianco e nero. Una mano sta scrivendo con un pennarello di colore viola la parola Content Marketing. La parola è posizionata al centro di altre parole disposte a raggera: Create, optimise, publish, promote, measure, links, seo, blog, social media.

Content Strategy

La content strategy consiste nel produrre contenuti (testi, immagini, video, multimedia ecc) per promuovere i tuoi prodotti o servizi verso potenziali clienti, oppure accrescere la brand awareness.

Per essere efficaci i contenuti devono essere personalizzati e di valore, specifici per il tuo target di persone. Come consigliamo spesso, puoi orientarti usando il metodo delle buyer personas.

In ogni fase del processo di vendita, l’utente ha bisogno di un tipo di contenuto diverso, che va dalla scoperta del tuo brand o del tuo servizio, fino ad approfondire la conoscenza, valutare i pro e i contro dell’acquisto, le offerte dei tuoi competitor ed infine comprare il tuo prodotto.

Per questo, dovresti sempre utilizzare un piano editoriale. Non devi far altro che pianificare i topics da trattare sulle varie piattaforme della tua marketing strategy.

Un refrain ormai noto nel mondo del marketing dice che “Content is the King”. Ed in effetti il content marketing è indispensabile in ogni fase del marketing funnel: dalla lead generation, al prospecting, alla fidelizzazione dei clienti.

salvadanaio a forma di porcellino di colore rosa

Perché misurare i risultati della strategia di content marketing aziendale

Creare contenuti non basta: devi assicurarti che siano efficaci. Per questo è importante che la tua content marketing strategy possa essere misurabile con dei parametri o KPI significativi.

Dovresti individuare queste metriche di riferimento già quando costruisci il tuo piano di marketing e monitorarle periodicamente (per es. ogni 3, 4 o 6 mesi).

Avere degli obiettivi misurabili da raggiungere nel tempo (parliamo di approccio SMART) ti permette di sapere con esattezza se stai lavorando bene, correggere il tiro, ottimizzare il ROI.

Il ROI è il ritorno di investimento: ha senso spendere il content marketing solo se hai risultati.

Se il ritorno non è soddisfacente, allora devi modificare qualcosa nella tua strategia.

Non tutti i benefici del content marketing possono essere misurati a cifre. La crescita del brand e la fidelizzazione dei clienti ad esempio sono metriche qualitative, importantissime, ma difficili da tradurre in numeri.

Per altri aspetti più legati a dati, statistiche e insights, puoi ricorrere ad una serie di metriche significative, quando si parla di contenuti.

Quali KPI nel content marketing aziendale

I KPI sono i parametri utilizzati per monitorare i risultati di una strategia di digital marketing, in questo caso sui contenuti.

Dal momento che una strategia di content marketing può essere sviluppata su diversi canali, devi avere un set di metriche per ciascuno di essi.

Ad esempio, sui social media, può essere utile monitorare l’engagement rate, che ti dà info sulle interazioni degli utenti con il tuo brand e quindi del loro coinvolgimento.

Ancora è utile calcolare le conversioni, i click sulle campagne ppc ecc.

Meno significativo invece è il numero dei followers, dal momento che in termini di crescita di business è preferibile avere pochi followers motivati, che una fan base ampia ma fuori target. Parliamo in questo caso di Vanity Metrics.

Content Marketing Aziendale per la SEO

Il content marketing può servire anche a attrarre traffico al sito web dai motori di ricerca, attraverso la SEO.

Questo accade ad esempio quando curi un blog. In questo caso per monitorare i risultati puoi ricorrere ai tools per la keyword research come per esempio SemRush, che ti permettono di analizzare il tuo posizionamento sulle parole chiave, anche rispetto ai competitor e segnalando le variazioni nel tempo.

Un altro strumento utilissimo è Google Analytics, che ti permette di prendere visione di tanti KPI importanti sul tuo sito web: provenienza del traffico, conversioni, tempo di permanenza su una pagina, numero di utenti, numero di visite ecc.

I KPI che puoi vedere con Google Analytics sono tanti e riguardano trasversalmente un po’ tutti i contenuti che utilizzi per portare traffico al sito, incluse le performance di campagne, landing page ecc.

Riguardo l’email marketing, i KPI più usati e più utili sono il tasso di apertura delle newsletter e la percentuale di click sulla call to action. In questo campo è molto importante però che gli indirizzi e-mail siano affidabili, per non falsare le metriche.

Ovviamente, puoi scegliere i KPI più adeguati agli obiettivi della tua strategia di marketing dei contenuti. Lasciati guidare dai risultati per migliorare costantemente il modo in cui ti relazioni con i tuoi clienti potenziali o acquisiti.

scritta KPI realizzata con 3 pedine di legno. A lato di ogni lettera la relativa spiegazione Key - Performance - Indicator

KPI: stai misurando i tuoi contenuti correttamente?

La semplice creazione dei contenuti non è sufficiente: il content marketing è molto di più di un semplice automatismo: creare, pubblicare e ripetere.

Chiediti, piuttosto, perché stai creando contenuti? Misurare il content marketing è utile per raggiungere più risultati, inoltre, ti consente di vedere cosa funziona e cosa no, aiutandoti a migliorare il tiro.

Quando misuri i KPI (indicatori chiave di prestazione), puoi vedere non solo quante persone guardano i tuoi contenuti, ma anche da dove provengono e per quanto tempo rimangono. Questo ti dà una buona idea di quali metodi di distribuzione funzionano meglio.

Ti dà anche una buona idea se il contenuto che stai producendo abbia o meno un valore per i lettori. Se le persone fanno clic sul contenuto e poi se ne vanno quasi subito, puoi vedere che non le stai coinvolgendo.

Prima di partire con la tua content strategy definisci gli obiettivi specifici.

Qui alcuni obiettivi su cui potresti concentrarti:

  • Aumentare la brand awareness
  • Aumentare il traffico sul tuo sito web
  • Generare lead di vendita
  • Convertire più lead in clienti
  • Migliorare la fidelizzazione dei clienti

Ogni obiettivo dovrà, poi, essere legato a KPI e metriche del contenuto.

Ecco una carrellata di domande e alcuni dei KPI più utilizzati per misurare l’efficacia della tua strategia di content marketing:

KPI di consumo:

  • Quali sono i contenuti che hanno avuto più successo in
  • Quali contenuti hanno generato più sessioni?
  • Quanti utenti unici hanno generato?
  • Qual é  la frequenza di rimbalzo?
  • Qual è la durata della sessione media?

KPI di condivisione:

  • Il mio contenuto ha suscitato interesse?
  • È stato condiviso sui social?
  • Quanti like e commenti ha ricevuto?

KPI di Lead generation:

  • Il mio contenuto ha convertito un utente in lead?

KPI Sales:

  • Il mio contenuto ha generato valore economico?

Pensa al content marketing come ad una strategia di ottimizzazione continua: piccoli passi e piccoli aggiustamenti ogni giorno ti porteranno a raggiungere un grande risultato.

Ora sei pronto! Scegli quelli più rilevanti per te e inizia a misurare oggi il tuo content marketing.

Content Marketing per le Aziende by Factory Communication

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L’agenzia è esperta in marketing dei contenuti, Inbound Marketing e Marketing Automation con HubSpot.

Dalla pianificazione, alla produzione, alla distribuzione dei contenuti, fino al monitoraggio dei KPI più significativi, il team di Factory ti affianca per raggiungere i tuoi obiettivi di business.

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