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Marketing Integrato: Strategia Per Incrementare Il Nostro Business

Il Marketing integrato è un’ottima strategia per incrementare il nostro business. Ma come utilizzarlo?

Tempo di lettura: 5 minuti

Per sfruttare tutte le potenzialità del Marketing Integrato, abbiamo bisogno di un team marketing coeso, che viaggia sulla stessa lunghezza d’onda, ma soprattutto che condivide idee e metodologie di promozione. Questo è fondamentale, per far sì che la nostra strategia di marketing e comunicazione funzioni a dovere. E soprattutto ci aiuti a raggiungere i nostri obiettivi.

È importante quindi che tutto il nostro team abbia un’idea chiara, e soprattutto condivisa, della strategia da adottare. Altrimenti correremo il rischio di trasmettere il messaggio sbagliato, alla persona sbagliata, nel momento sbagliato. E questo è l’esatto opposto della nostra filosofia, l’Inbound Marketing.

Cos’è il marketing integrato?

Quando parliamo di Marketing Integrato, intendiamo l’attività di coesione dei nostri diversi canali di comunicazione. Quindi parliamo di email, social media, sito web, digital marketing, pubblicità, e tutto ciò che utilizziamo per promuovere i nostri prodotti e servizi.

Questo approccio è molto performante, e si connette benissimo alla filosofia dell’Inbound Marketing. Infatti, ricordiamo che lo scopo dell’Inbound è quello di costruire relazioni solide e durature. E attraverso il marketing integrato, abbiamo la possibilità di offrire dei contenuti di valore ai nostri interlocutori, con un messaggio coerente ed efficace. Proprio grazie a tutti i nostri canali di comunicazione, che funzionano all’unisono.

Ovviamente il marketing integrato va oltre il Web Marketing. Infatti, come dicevamo, dobbiamo integrare tutti i nostri canali di comunicazione. Compresi il packaging, le pubblicità stampate, le public relations ecc.

Ogni interazione è importante e ci aiuta a migliorare il nostro Business.

Ogni canale che utilizziamo, genera interazioni. E queste giocano un ruolo fondamentale nella crescita del nostro Business.

Ciascun utente che entrerà in contatto con il nostro Brand, su qualsiasi canale, ci aiuterà a migliorare la nostra presenza. Sia online, sia nella disponibilità mentale dell’utente stesso.

I nostri interlocutori infatti, entrando in contatto con noi attraverso il canale a loro più congeniale, avranno modo di comprendere al meglio i nostri prodotti e servizi. Le modalità di fruizione, la qualità dei materiali, i metodi di consegna ecc.

Tutto diventa molto più chiaro, se il nostro messaggio viene inviato al momento giusto, alla persona giusta. E utilizzando il canale giusto.

Ovviamente, e come sempre aggiungerei, per studiare la nostra strategia e renderla il più performante possibile, abbiamo bisogno di soffermarci su alcuni punti fondamentali. Ad esempio:

  • Chiediamoci chi è la nostra buyer persona. Qual è il nostro cliente ideale, il nostro target di riferimento? A chi vogliamo inviare il nostro messaggio?
  • Focalizziamoci. Se cerchiamo di vendere tutto a tutti, rischieremo di non vendere niente a nessuno. Con la focalizzazione sul nostro target di riferimento, attireremo sicuramente l’attenzione dell’utente, perché il nostro messaggio è pensato apposta per lui.
  • Stabiliamo un obiettivo. Il peggior nemico del Marketing Integrato, è il marketing disconnesso. Come dicevamo all’inizio di questo articolo, il team marketing deve essere coeso e condividere un’idea chiara e precisa di strategia. E per farlo, abbiamo bisogno di stabilire fin da subito qual è il nostro obiettivo. Altrimenti rischieremo di ottenere l’esatto opposto di ciò che desideriamo.
  • Non diamo niente per scontato. Le abitudini degli utenti cambiano, di giorno in giorno. Oggi sono più attivi su Facebook, domani Instagram, dopodomani leggono solo le mail e si disintossicano dai social, ecc. Il marketing integrato offre la possibilità di inviare il nostro messaggio su più canali, in modalità e forme differenti, ma sempre con lo stesso obiettivo. Quindi è importante non dare per scontato nessun canale, proprio perché il nostro cliente ideale potrebbe entrare in contatto con noi utilizzandone diversi.

Il messaggio è un’arma a doppio taglio. Può aiutarci ad incrementare i clienti, oppure a perderli

Ovviamente ciò che vogliamo comunicare è importantissimo. Quindi il nostro tone of voice, la modalità di fruizione, il canale da utilizzare ecc. lo sono di conseguenza.

È importante che ciò che vogliamo comunicare sia percepito al meglio dall’utente. Ma soprattutto, assicuriamoci sempre che si capisca il messaggio intrinseco della nostra comunicazione.

Pensiamo costantemente alla nostra buyer persona di riferimento. Mettiamoci nei suoi panni e chiediamoci: “Cosa capirà l’utente che leggerà il mio messaggio?”

La nostra comunicazione può inizialmente apparire geniale, divertente e fuori dagli schemi. Ma solo analizzando attentamente ogni particolare, capiremo se sarà un successo, oppure un vero e proprio flop.

Infatti, non sono rari gli errori di questo tipo. Anche da parte di grandi aziende. E ovviamente, realizzando con leggerezza il nostro messaggio, otterremo l’esatto contrario di ciò che desideriamo. Con risultati disastrosi.

Il boomerang della pubblicità Pandora. Esempio di messaggio sbagliato

Facciamo un salto indietro, nel 2017. Ancora oggi, molti si ricordano del passo falso di Pandora, a causa della sua pubblicità natalizia.

Ecco, questo è il classico esempio di messaggio errato. Ma non si parla di errori grammaticali, o espressioni distorte. Quello che è sbagliato, è proprio la percezione che gli utenti hanno della comunicazione aziendale.

“Un ferro da stiro, un pigiama, un grembiule, un bracciale Pandora: secondo te cosa la farebbe felice?”

Come possiamo notare dall’immagine, il messaggio promozionale recita: “Un ferro da stiro, un pigiama, un grembiule, un bracciale Pandora. Secondo te cosa la farebbe felice?

Questi cartelloni pubblicitari, affissi lungo le linee della metropolitana di Milano, hanno fatto il giro del web, generando polemiche e critiche da tutta Italia.

Con una sola frase, l’azienda danese è stata classificata come sessista, retrograda e irrispettosa delle donne. E così facendo, proprio le buyer personas di Pandora, le donne, si sono sentite insultate.

Un disastro.

A niente sono valse le giustificazioni dell’azienda, dove dichiarava che il messaggio “era stato frainteso”. Infatti anche questa giustificazione non ha fatto altro che inacidire le critiche.

Doppio disastro.

Ovviamente ci sono messaggi che suscitano fin da subito una reazione negativa, da parte di chi legge. In altri casi invece, il “messaggio sbagliato” ha un significato più sottile, e la reazione degli utenti non risulta immediata. Ma non è detto che una reazione tardiva non sia distruttiva!

Per esempio è il caso di Taco Bell, dove la scelta di una particolare mascotte, inizialmente ha divertito gli utenti. Per poi disgustarli alla fine.

Taco Bell Esempio di pubblicità sbagliata

Infatti la scelta di un cane, seppur simpatico e con un’espressione buffa, è un’arma a doppio taglio. Soprattutto se associato a del cibo per esseri umani! Infatti fa trasparire che la qualità del nostro prodotto sia “da cani”.

Tra i commenti più gettonati di questa campagna pubblicitaria, troviamo: “Ma se piace al cane, chissà cosa ci mettono in questi tacos!”.

Disastro.

Rispettiamo il Cliente

Chiudiamo con il pezzo forte, la ricorrente pubblicità di PoltroneSofà, che in questi giorni è nuovamente sotto la lente di ingrandimento dell’Antitrust perché giudicata ingannevole.

Abbiamo dedicato un articolo tempo fa, spiegando come una pubblicità poco chiara ed ingannevole, alla lunga, crea solo danni all’azienda.

Il nostro consiglio: Rispettiamo i nostri clienti. Facciamo sentire importanti, tanto quanto vogliamo sentirci importanti quando facciamo un acquisto.

È ovvio che in alcuni casi, come quello appena citato di Taco Bell, oppure del recente Spot di DOVE, la reazione negativa non traspare subito. Ma con il tempo si concretizza, entra nella testa delle persone, e fa il giro del mondo con un solo click.

Per evitare che il nostro messaggio venga frainteso, abbiamo bisogno di studiare ogni minimo particolare della nostra strategia, proprio per evitare un ritorno negativo.

Hai un dubbio su una campagna che stai realizzando? Il messaggio che hai pensato non ti convince?

Per aiutarti in questo, noi di Factory Communication abbiamo strutturato il servizio “Secondo Parere“.

Siamo esterni alla tua azienda, non subiamo pressioni o condizionamenti.

Analizziamo la tua campagna, il tuo sito internet, la tua strategia e ti diciamo, con assoluta trasparenza, i punti di forza e di debolezza.

Hai trovato interessante questo articolo? Puoi approfondire ulteriormente leggendo questi articoli.

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