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Arrivano I Nanoinfluencer: Il Futuro Del Social Media Marketing Nel Mondo

Arrivano i nanoinfluencer: il futuro del social media marketing nel mondo

Addio ai grandi numeri! I nanoinfluencer sono il futuro di Instagram

 

Le persone si fidano delle persone.

Nell’era dell’eccesso di informazioni, saper scegliere prima di acquistare un determinato prodotto o servizio è diventato più difficile che mai. Siamo bombardati dai messaggi pubblicitari che arrivano oramai attraverso i canali più disparati e fidarsi delle aziende, le quali spesso tendono ad auto-eleggersi “leader di settore”, è diventato pressoché impossibile.

Da qui arriviamo alla nostra frase iniziale: nell’era web si fa ancora affidamento sugli “amici”, che possono essere una presenza reale nella nostra vita oppure blogger, opinion leader, personaggi famosi o social influencer. Queste figure divulgano, fanno tendenza e aiutano i propri utenti a chiarirsi le idee in merito ad aziende e marchi, ecco perché stanno assumendo un ruolo sempre più centrale all’interno delle moderne strategie di marketing.

I social influencer possono essere le persone giuste per veicolare messaggi e raggiungere un pubblico globale, facendo leva sull’affidabilità ed autorevolezza nel loro settore di appartenenza.

Tuttavia, quando un’azienda desidera promuovere prodotti o servizi tramite queste figure, tende a ricercare quelli con il più alto numero di follower.

Ma è davvero la strategia corretta? La risposta è no, perché non sono i numeri a decretare l’influenza reale di una persona. I follower si possono comprare, mentre l’autorevolezza si costruisce giorno per giorno, mese dopo mese e perfino anno dopo anno. Parliamo di un processo lento e naturale che nessun follow BOT può attivare.

Recenti ricerche hanno dimostrato che il futuro è in mano ai nanoinfluencer, ovvero utenti con poche migliaia di follower ed un alto tasso di engagement. Questo dimostra un graduale allontanamento dalle celebrities social, con un conseguente ridimensionamento dell’importanza dei numeri.

 

Mega, micro e nanoinfluencer: le differenze

Andiamo a vedere ora le differenze tra i vari tipi di influencer, in modo da comprendere meglio quali figure risultano essere più idonee alla promozione della tua azienda.

Megainfluencer

I megainfluencer sono personaggi famosi, generalmente appartenenti al settore dello spettacolo o dello sport, molto amate e seguite da un pubblico globale. Pensiamo a Katy Perry, Justin Bieber, Emma Watson, Serena Gomez, Bebe Vio e così via: milioni di follower in tutto il mondo interessanti al “dietro le quinte”. Anche Chiara Ferragni, nonostante non sia un’attrice o una cantante, fa parte di questa categoria: con i suoi 15,6 milioni di fan è riuscita a creare un vero e proprio impero Instagram a colpi di Stories e di post.

In genere, le celebrities costano molto e sono parecchio generaliste, nel senso che non hanno una precisa nicchia di riferimento.

Microinfluencer

A questa categoria appartengono, per esempio, blogger famosi. Interessante il caso @virgola_, illustratrice con 140 mila follower, o quello di Sonia Peronaci, founder di Giallozafferano, con oltre 340 mila follower.

In questo caso parliamo di un pubblico ancora molto variegato, che non sempre può essere in linea con i risultati sperati. I microinfluencer hanno un pubblico superiore ai 10 mila fan.

Nanoinfluencer

I nanoinfluencer sono moltissimi: parliamo di utenti con un seguito che può variare dai 100 ai 10 mila seguaci, ovvero la maggior parte degli iscritti ad Instagram. Sono proprio queste le figure che stanno contribuendo a cambiare le modalità di social media marketing delle aziende.

 

I nanoinfluencer sono il futuro

Ingaggiare un personaggio famoso, anche solo per un paio di post, richiede spesso una serie di trattative precise, pratiche documentali infinite e un notevole esborso economico. La problematica, però, è che il pubblico dei grandi influencer è spesso molto generalista.

I nanoinfluencer, invece, sono considerati il futuro grazie al loro tasso di engagement. Anche se con pochi follower, sono in grado di penetrare al meglio la propria nicchia: presupposto richiesto in questa tecnica di marketing.

Secondo una ricerca a cura di Digiday, i nanoinfluencer riescono a coinvolgere l’8,7% del proprio pubblico, mentre tale percentuale scende all’1,7% per le celebrities con oltre un milione di follower.

Negli Stati Uniti sono nate diverse agenzie specializzate che si occupano del reclutamento di tali figure: ne analizzano i profili e le contattano per proporre collaborazioni. Questa tendenza è destinata ad arrivare anche in Europa, motivo per cui è necessario cominciare a guardare avanti e prepararsi a questa nuova rivoluzione.

Se con le grandi star dei social network siamo giunti ad un punto di saturazione, quello dei nanoinfluencer è un mercato destinato a crescere, soprattutto tra le generazioni più giovani.

Siamo oramai abituati a vedere persone che pubblicizzano prodotti o servizi sui social network, per questo il mondo ha bisogno di utenti più piccoli che dicano la loro. Il potere sta andando verso i piccoli, con buona pace dei numeri importanti che fino ad oggi hanno attirato l’attenzione delle aziende più disparate.

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