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Nuova Frontiera Per I Risultati Zero Su Google? Ecco Cosa Cambierà

Nuova frontiera per i risultati zero su Google? Ecco cosa cambierà

Google presenta delle query prive di risultati in SERP: la nuova era della posizione zero

 

A marzo del 2018, Google stava testando una SERP senza risultati, lasciando spazio ad un’unica risposta: quella occupata dalla posizione zero.

Le query per le quali non vengono mostrati risultati sono poche e hanno specifiche caratteristiche. Si tratta di risultati di ricerca in cui la risposta richiede un valore esatto, come calcoli, conversioni di valori e valute, data o ora. Per domande di questo tipo, Google presenta all’utente una voce univoca, occupata da quelli che vengono chiamati risultati zero.

 

I risultati zero sono il futuro?

Poiché Big G ritiene di poter rispondere con certezza alla domanda effettuata, non mostrerà più altri risultati in SERP. Un esempio può essere dato dalla richiesta di informazioni sull’orario in un determinato Paese, come da screenshot sotto riportato:

risultati zero di Google

 

Oltre a fornire l’orario esatto in India al momento della ricerca, Google non restituisce ulteriori risultati che l’utente possa visualizzare. Ovviamente, qualora la persona fosse interessata ad ottenere informazioni aggiuntive, potrebbe cliccare su “Mostra tutti i risultati” per visualizzare la SERP completa.

Se cerchiamo “conversione euro dollaro”, invece, otteniamo un risultato diverso:

risultati zero di Google euro dollaro

 

Poiché Google non è in grado di individuare l’intento esatto di ricerca, mostra il risultato zero e la SERP, in modo che l’utente possa cercare esattamente quello che gli serve. Infatti, con la query “conversione euro dollaro” potevamo sì cercare a quanto ammonta 1,00 euro in dollari statunitensi, ma avremmo potuto cercare il valore in dollari canadesi o ancora un convertitore online per operazioni più complesse.

Lo stesso discorso vale per le operazioni matematiche e le conversioni da un’unità ad un’altra. Digitando, ad esempio, 2+9 o altri numeri sulla barra di ricerca, vengono restituiti solo i risultati zero con tanto di calcolatrice per fare altre operazioni.

 

Ma perché Google mostra solo i risultati zero per le query sopra descritte?

Le motivazioni sono le più disparate, ma la principale è la velocità di risposta. Con meno risultati restituiti, Google può caricare più rapidamente le pagine ed offrire all’utente un’esperienza più efficiente.

Altra motivazione è quella di dare un unico risultato utile a chi effettua la ricerca, senza ovviamente togliere la possibilità di consultare le altre pagine web posizionate per quella query, attraverso il tasto “Mostra tutti i risultati”.

I test, cominciati a marzo 2018, erano stati interrotti dallo stesso Big G perché avevano creato diversi problemi. A lamentarsi dei risultati zero by Google erano stati soprattutto i brand con il nome che coincideva con la query ricercata, per cui non venivano mostrati risultati, se non cliccando sul tasto per visionare la SERP completa. Alcune query, invece, non presentavano significati univoci ed escludevano chiavi di lettura differenti rispetto a quella scelta dal motore di ricerca.

Ecco perché i test si sono fermati fino ad oggi: per risolvere definitivamente tali problematiche.

 

Cosa cambierà nella SERP?

Analizzando attentamente il tutto, è impossibile non notare che tale provvedimento porterà ad importanti conseguenze, soprattutto nei confronti di coloro che hanno investito molto sulla SEO per garantirsi delle visite certe. I risultati zero di Google, almeno per le query specifiche, porteranno via molto traffico a chi si è posizionato con determinate keyword legate a date, calcoli, conversioni ed altro.

Ad ogni modo, è importante attendere che il test divenga definitivo, in modo da comprendere quali saranno le reali ripercussioni in SERP con dati e numeri alla mano.

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