skip to Main Content
Esempio Pratico Su Come Realizzare Una Strategia Di Social Media Marketing

Elementi fondamentali per realizzare una strategia social media marketing

Il social media marketing incrementa notevolmente visibilità e business delle aziende.

Tempo di lettura: 4 minuti

In questo articolo spieghiamo:

  • Perché è fondamentale predisporre una corretta strategia social media
  • Come analizzare sui social i tuoi concorrenti
  • Come misurare l’engagement
  • Come predisporre, in modo pratico, una strategia di social media per vincere la concorrenza

Tempo di lettura 7 minuti circa.

Siediti comodo e prenditi del tempo, perché questo articolo ti spiega nel dettaglio come vincere la concorrenza grazie ai canali Social.

Nel mondo infinito del web esistono diversi canali social.

Alcuni generalisti come Facebook, altri verticalizzati sulle immagini come Instagram e Pinterest, altri dedicati al Business come Linkedin, altri ancora come Youtube dedicati al video.

Ognuno di questi canali ha le proprie specificità. E’ quindi fondamentale conoscerne nel dettaglio le caratteristiche, per sfruttare al massimo le potenzialità che offre.

Se volete realizzare la strategia social media marketing della vostra azienda è prima di tutto fondamentale, fare un’analisi per definire:

  • Mercato di riferimento: è un’azienda locale, oppure opera a livello nazionale e/o internazionale
  • Target: si rivolge ad un pubblico privato, Business To Consume (B2C), oppure si rivolge alle aziende, Business to Business (B2B)
  • Pubblico: Il Target va segmentato per capire qual’è il nostro pubblico potenziale: per sesso, età, interessi etc..
  • Valori aziendali: in che cosa l’azienda si distingue dai Competitors? E’ fondamentale questo passaggio perché se non conosco i competitors non possono nemmeno sconfiggerli.
  • Valori tangibili ed intangibili dei prodotti o servizi che l’Azienda propone, rispetto al mercato e ai competitors

Successivamente è importante capire come sono posizionati i Competitors sulle diverse piattaforme social.

Per ogni canale social, dove i competitors sono presenti, è fondamentale verificare la Social Media Optimization (SMO). Più semplicemente l’ottimizzazione delle Pagine Aziendali sulle Piattaforme Social. Questo passaggio è fondamentale per capire:

  • Come sono strutturare le loro pagine
  • Sono ricche di informazioni
  • Come utilizzano le funzioni di contatto o invito all’azione (Call To Action)
  • Quanti follower hanno
  • Quali applicazioni integrano
  • Con quale frequenza aggiornano il canale
  • Quale ti po di contenuto pubblicano

L’analisi non si ferma qui. Prevede poi una verifica di quello che viene definito l’engagement del Brand.

Esistono diverse piattaforme online, più o meno care, che consentono di fare analisi dettagliate.

Noi di Factory Communication, Agenzia di Social Media Strategy, utilizziamo Semrush. Forse una delle piattaforme più utilizzate a livello mondiale.

Se non volete affrontare un investimento di questo tipo, potete provare a farlo in autonomia. Vi spieghiamo come.

E’ quindi sufficiente verificare i post pubblicati sulla pagina ed analizzarne le interazioni degli utenti, rapportandole con il numero di follower.

Facciamo un esempio su come misurare l’Engagement di una pagina aziendale Instagram.

La prima cosa che dovete verificare è il numero di follower che avete rispetto al numero di profili che seguite.

E’ fondamentale che il numero di follower sia nettamente superiore al numero di profili seguiti.

Facciamo un esempio pratico analizzando l’Engagement della Pagina Instagram di Factory Communication.

Data dell’analisi 2019-05-02

  • Numero di follower: 1277
  • Numero di profili seguiti: 30 (nettamente inferiore al numero di follower)
  • Post: 362
  • Frequenza di pubblicazione: 1 post al giorno

Ora analizziamo gli ultimi 10 post pubblicati. Sommate il numero di interazioni (like + commenti). Il totale è 388 e dividetelo per il numero dei post. Risultato 39 interazioni circa, per singolo post.

Ora per misurare l’engagement, cioè il livello di interazioni che gli utenti hanno con la vostra pagina, dividete il numero di interazioni medie (39) per il numero dei followers (1277). Questo determina un engagement del 2,6% circa.

Chiaramente piattaforme come Semrush, realizzano un’analisi decisamente più approfondita. Quanto sopra riportato, può essere considerato un discreto punto di partenza.

Quello che succede spesse volte, guardando i profili delle grandi aziende, oppure dei personaggi dello spettacolo, è che rimaniamo colpiti dal numero di interazioni che hanno i loro post.

Non fatevi impressionare. Probabilmente hanno un engagement più basso della vostra pagina.

Proviamo ad analizzare il profilo Instagram della famosissima Chiara Ferragni, che stimiamo profondamente, perché è stata veramente brava, ed è diventata la top Influencer in Italia.

  • Data dell’analisi 2019-05-02
  • Numero di follower: 16.400.000
  • Numero di profili seguiti: 961 (nettamente inferiore al numero di follower)
  • Post: 12.832 (numero impressionante)
  • Frequenza di pubblicazione media: 3 post al giorno

Ora analizziamo gli ultimi 10 post pubblicati. Sommate il numero di interazioni (like + commenti). Il totale è 4.642.656 e dividetelo per il numero dei post. Risultato 464.265 interazioni medie per post.

Ora per misurare l’engagement della pagina Instagram della Ferragni, cioè il livello di interazioni degli utenti, come prima, dividete il numero di interazioni medie (464.265) per il numero dei followers (16.400.000).

Questo determina un engagement del 2,8% circa, cioè di poco superiore a quello del canale Instagram di Factory Communication.

Chiaramente questo esercizio non aveva la finalità di comparare il nostro canale con il canale Instagram di Chiara Ferragni.

L’obiettivo è fornirvi una metodologia semplice per verificare l’engagement del vostro canale, ma soprattutto dei canali social dei vostri competitors.

Come nel caso della Chiara Ferragni, ad un primo sguardo il numero di interazioni per ogni post è veramente elevato. Se lo dividete per il numero dei follower vedete che diventa decisamente più contenuto.

Dopo che avete fatto l’analisi dei canali social e del relativo engagement dei vostri competitor, potete definire come strutturare la vostra strategia social media.

La prima cosa che dovete definire è il tipo di strategia che volete adottare nel breve, medio e lungo termine.

A tal proposito vi invito a leggere questo articolo: Social Media Marketing. Obiettivi tangibili Vs obiettivi intangibili.

Senza riportate tutti gli argomenti descritti in questo articolo vi posso dire che ci sono due diversi obiettivi:

  • Tangibili: aumento delle vendite, dei preventivi e dei contatti
  • Intangibili: aumento della notorietà, del tasso di soddisfazione e fidelizzazione del cliente.

Generalmente siamo portati a perseguire gli obiettivi tangibili, perché sono quelli che ci assicurano il ritorno economico nel breve. Ma vi assicuro che gli obiettivi intangibili sono altrettanto importanti e sono quelli che vi permettono di avere ritorni economici nel medio e lungo periodo.

Quindi la vostra social media strategy, a mio avviso, deve tenere in considerazione, entrambi gli obiettivi.

In parole semplici, vuol dire dosare il livello di comunicazione, per veicolare sia informazioni commerciali che informazioni di interesse ed utili al vostro target di riferimento.

Il tutto, ovviamente, deve collimare con il budget che avete a disposizione.

Passiamo dalle parole ai fatti e proviamo a fare un esempio pratico.

Come realizzare una strategia social media in 7 passaggi.

Il sig. Mario Rossi ha un negozio di vendita di articoli da giardinaggio e tosaerba.

Ha deciso, dopo aver scoperto che il suo concorrente sta spopolando sui social, di provare anche lui questa strada.

Non sa come fare e mi ha chiesto un consiglio su come impostare una corretta strategia.

Riporto in modo sintetico le fasi principali da attuare:

1) Analisi dell’Azienda

Grazie ad un colloquio che dura generalmente un paio di ore, capisco quali sono i punti di forza e di debolezza della sua attività. Che tipo di servizio offre al Cliente. Quali sono i Brand che distribuisce. Come e dove è posizionato il negozio. Qual’è il supporto post vendita etc. In questa chiedo al sig. Rossi di fornirmi i nomi di quattro aziende che considera Competitors.

2) Analisi Social dei Competitors

Il primo passo è verificare come sono posizionati sui Social e sul web i concorrenti della sua azienda. Non solo.
Qui in Factory Communication, effettuiamo un controllo per verificare se ci sono altri competitors che il sig. Rossi non conosce.
Per ogni Competitor verifichiamo la struttura dei suoi canali social, il numero di post, le interazioni, i contenuti pubblicati etc…
Individuiamo anche eventuali punti di forza (commenti positivi) e di debolezza (critiche e lamentele) fatti dai follower.

3) Esprimere i valori Aziendali

Questo è il passaggio più difficile. Perché ogni imprenditore, vorrebbe vendere tutti i suoi prodotti a tutti.

Ma non funziona così.

La social media strategy è come qualsiasi altra branca del marketing. Sottostà alle stesse regole.
Quindi è difficile vendere tutto a tutti, diversamente rischiamo di non vendere niente a nessuno.
Ovviamente se avete budget illimitati, questo limite può essere facilmente ignorato.
Il caso che propongo oggi è estremamente concreto e si riferisce ad una piccola attività.

Grazie all’analisi dei competitors possiamo insieme scoprire che i competitors sono forti su alcuni prodotti e decisamente carenti su altri.
Hanno una proposta commerciale frammentata, una scarsa assistenza perché non conoscono bene quel prodotto e, magari, scopriamo che sono anche più cari di noi.

Bene è li che conviene iniziare la guerra e pianificare la giusta strategia di web marketing, per distanziare la concorrenza.

Definisco con il sig. Rossi quali prodotti spingere tramite social, quali campagne commerciali realizzare e quali sono le informazioni tecniche e pratiche indispensabili che mi deve fornire, per strutturare contenuti utili per gli utenti.

4) Pianificare la giusta attività di social media marketing

Il primo passo consiste nel definire quali sono i social network dove vogliamo essere presenti. In questo specifico caso, trattandosi di un negozio di giardinaggio, il consiglio è di creare le pagine su Facebook e Google My Business.

Chiaro, sarebbe ancora più performante aprire subito anche i canali social su Instagram e Youtube.

Attenzione però: più social si presidiano e maggiore deve essere il budget da investire.

Il mio principale obiettivo è creare, fin da subito, un piano di web marketing efficace a costi contenuti.
Il Cliente non è un mucca da spolpare, ma una persona da rispettare ed una pianta da far crescere.
Cresce lui cresci anche io.
Quindi: pochi canali social, ma ben gestiti e presidiati.

N.B. creare un canale social e trascurarlo è il peggiore investimento che puoi fare.

5) Perché Facebook e Google My Business?

Per tantissimi motivi. Riporto di seguito solo quelli principali. Se volete approfondire questi argomenti vi invito a leggere gli articoli presenti in queste due sezioni del nostro sito:

Perché utilizzare Facebook – Perché utilizzare Google My Business

Come dicevo i motivi sono veramente tanti e se leggi gli articoli che vi ho segnalato potrete approfondire tanti argomenti.

Ora vi riporto quelli principali:

  • Essere trovati dal Target potenziale.

Facebook può raggiungere il nostro target potenziale visto che è utilizzato, principalmente, da persone over 25/30 anni.

  • Sfruttare la geo-localizzazione a nostro favore.

Facebook e Google My Business consentono di geo-localizzare l’attività. Questo permette di essere trovati più facilmente da possibili utenti.

Inoltre, dopo che ho opportunamente formato il sig. Rossi, lo stesso chiederà ai clienti di “registrarsi” nel caso di Facebook oppure di lasciare un commento nel caso di Google My Business.

Facciamo un esempio per spiegare questo passaggio.

Il sig. Bianchi si reca nel negozio del sig. Rossi per comprare un taglia erba.

Concluso l’acquisto, il sig. Rossi offre al sig. Bianchi un caffè, intanto gli chiede di registrarsi sulle sue pagine.

Se il sig. Bianchi è presente su Facebook, può effettuare la registrazione sulla pagina del negozio del sig Rossi e lasciare, eventualmente, anche una recensione.

In un attimo, tutti gli amici Facebook del sig. Bianchi sapranno che lui è proprio li, nel negozio del sig. Rossi. La tecnica della registrazione ha un impatto incredibile, virale e gratuito.

Se il sig. Bianchi non ha un profilo su Facebook, oppure se è rimasto piacevolmente colpito, sia dal taglia erba che dal caffè, può anche scrivere una recensione sulla scheda di Google My Business.

Perché è importante la recensione su Google My Business?

Perché Google My Business è collegato con Google Maps e permette di essere trovati da tutti coloro che stanno facendo una ricerca su Google.
Nel nostro esempio, la ricerca potrebbe essere “negozio per giardinaggio” “articoli per giardinaggio” oppure “vendita tosaerba” etc..

Tutti coloro che effettueranno ricerche di questo tipo, troveranno sia la scheda di Google My Business con tutte le informazioni sul negozio del sig. Rossi, sia le recensioni lasciate dall’utente.

Oserei dire una figata pazzesca. Che dite?

6) Pianificare i contenuti

Per pianificare i contenuti nel modo corretto è fondamentale aver ben chiaro quante e quali informazioni abbiamo in nostro possesso.

Ricordo che una buona strategia di social media marketing deve veicolare sia offerte commerciali, che informazioni utili agli utenti. Se possibile, più le seconde delle prime.

Questo punto deve essere estremamente chiaro al sig. Rossi, perché sarai lui, poi, ad aiutarci a preparare tutti questi contenuti.

Come? scattando foto dei vari prodotti, facendo delle brevi video clip su come si utilizza un particolare diserbante o come maneggiare senza pericolo un taglia siepi etc..

Una volta definita la tipologia, struttura e formato dei contenuti viene predisposto il calendario editorial di pubblicazione degli stessi sui canali social.

Dopo aver effettuato le prime pubblicazione, grazie alle statistiche dei Canali, posso capire che cosa genera più interesse (engagement), qual’è l’orario migliore di pubblicazione, quali sono gli argomenti di maggiore interesse per gli utenti.

7) I Competitors possono essere i nostri migliori alleati.

Se tenete monitorata le pagine social dei vostri competitors potete scoprire che, per alcuni prodotti o servizi, sono veramente scarsi. E lì… andate a colpire.

Facciamo un esempio pratico.

Sulla Pagina Facebook di un Competitor del sig. Rossi, abbiamo trovato diverse critiche sul servizio di riparazione dei tosaerba. “Sono incompetenti” “non sanno quello che fanno” etc.

Nella nostra strategia social media, possiamo prevedere una serie di post, dove spieghiamo come svolgiamo l’attività di riparazione dei tosaerba, ovviamente sostenuta dalle recensioni positive dei nostri Clienti. Che dite? La sconfiggiamo così la concorrenza?

Spero di aver affrontato in modo diretto chiaro e pratico questo spinoso e complicato argomento che è il social media marketing.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni, non esitare a lasciare un commento.

Ti risponderò appena avrò finito di tagliare l’erba con il nuovo tosaerba che comprato dal sig. Rossi.

Buon giardinaggio a tutti.

Donato Cremonesi

Lascia un commento

Esempio pratico su come realizzare una strategia di social media marketing

Back To Top
×Close search
Cerca