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Perché Google Maps Può Rovinare Il Business Di Alcune Aziende

Strategia aziendale e marketing strategico sono due elementi fondamentali per rendere solide e vincenti le nostre aziende. Anche tra 10 anni.

Tempo di lettura: 5 minuti.

Obiettivo di questo articolo è analizzare l’importanza di una corretta strategia aziendale.

Faccio un parallelismo con il mondo dei navigatori satellitari. E’ chiaramente un esempio, ma sono tantissime le aziende che, ancora oggi, vivono o sopravvivono, utilizzando modelli di business ormai vecchi. Cotti e stracotti.

Pochi giorni fa mi sono sentito dire da alcuni imprenditori: sono quarant’anni che lavoriamo così ed è sempre andata bene, perché dovremmo cambiare?

Come dice il grande Paolo Ruggeri Coach e fondatore di OSM “Cambiare per ispirazione prima di doverlo fare per disperazione“.

Internet ed i social network hanno scardinato, stravolto, devastato ogni modello di business.

Nulla è come era prima. I mercati sono totalmente e profondamente cambiati.

Ora tutto corre alla velocità della luce. Lo sviluppo di un nuovo prodotto, di una nuova tecnologia, avviene in pochissimo tempo.

Stiamo testando i computer quantistici. Pochi anni fa erano semplicemente una bella idea nella testa di un gruppo di ricercatori.

Non possiamo ignorare i segnali del mercato. Tutto è diverso. Tutto è in evoluzione.

E’ quindi fondamentale fermarsi e capire come sta cambiando il mondo.

Per rendere solide le nostre aziende, dobbiamo prima di tutto guardare al futuro.

Capire come si evolve il mercato.

  • Quali sono le nuove esigenze dei nostri clienti e potenziali clienti?
  • Qual’è il vantaggio competitivo nei confronti dei nostri competitors?
  • Posso creare una nuova nicchia di mercato?
  • I nostri servizi saranno ancora richiesti tra 2, 3, 5 anni?
  • I servizi che erogo sono superiori alla media, oppure sono come i miei competitors?
  • Sostanzialmente. Quali sono i miei punti di forza?

Questa analisi rientra nella strategia aziendale ed è uno dei principali compiti di coloro che conducono l’azienda.

L’imprenditore è un vero e proprio comandante. E’ un visionario, perché è colui che ha creato un’azienda partendo da un sogno. Dandogli struttura, consistenza, organizzazione, risorse umane, vision e mission.

Proprio vision e mission sono due elementi fondamentali. Sono quelli che determinano la strategia a lungo termine.

Indicano la rotta dell’azienda. Dove voglio che sia la mia azienda tra cinque o dieci anni?

Ogni comandante sa che, quando porti la barca fuori dal porto, ed inizi la traversata in mare aperto (il mercato) sei soggetto a tantissimi fattori.

Parte prevedibili, come ad esempio il meteo, parte imprevedibili, come un’avaria ai motori.

Come ogni buon comandante prima di iniziare la navigazione, traccia la rotta. Segna sulle carte nautiche i punti strategici. Cerca di valutare ogni possibilità ed ogni eventuale problema.

Il parallelismo nautico è sempre molto utilizzato nel nostro mondo. E’ chiaro, diretto ed efficace.

Ritornando al business, in queste valutazioni devono essere considerati tantissimi fattori.

Alcuni dipendono dalla naturale evoluzione del mercato. Altri dipendono, ad esempio, da quello che fanno i nostri competitors.

Ed arriviamo al nocciolo della questione. Questa introduzione era fondamentale, per focalizzare il problema.

Notizia di questi giorni. Google ha annunciato una novità decisamente interessante per Google Maps il famosissimo navigatore terrestre gratuito.

Sostanzialmente ci avvisa quando siamo in prossimità degli autovelox.

Bene, viene spontaneo chiedersi, che c’entra tutto questo con la strategia aziendale, con il raggiungimento degli obiettivi, con la strategia d’impresa.

Ebbene Google Maps, elemento fondamentale della suite Google My Business, è un naturale competitors dei navigatori portatili come TomTom, oppure Coyote.

Questi fantastici strumenti erano sostanzialmente indispensabili fino a pochi anni fa.

Ci guidavano, segnalavano la posizione dei distributori di benzina. Gli autovelox etc..

Ma oggi che futuro possono avere? Possono ancora generare profitti nel lungo periodo?

Nel momento in cui il navigatore è diventato un optional proposto dalle varie case automobilistiche, hanno visto ridursi in modo importante le loro quote di mercato,

Come se non bastasse, da alcuni anni Google Maps è diventato lo standard.

Non necessita di abbonamenti. E’ disponibile su qualsiasi smartphone o tablet. E’ gratuito.

E’ in continua evoluzione, come lo dimostrano le diverse novità rilasciate ogni mese.

Non amo fare il gufo, ma non vedo un business sostenibile per i produttori di navigatori tradizionali. Sono ad un bivio.

  • Da un lato l’estinzione.
  • Dall’altro sono obbligati ad evolversi, offrendo qualcosa di diverso. Devono cambiare totalmente il loro modello di business, la loro vision e mission aziendali. Devono cambiare pelle.

Considerando che è l’utente che sceglie quale strumento utilizzare, probabilmente il passaggio obbligato sta nel migliorare totalmente quella che viene definita “customer experience“.

L’esperienza che facciamo vivere al nostro cliente.

Onestamente non saprei proprio come, visto che Google è un colosso che offre decine di servizi integrati.

Facciamo un ulteriore passo.

Se portiamo questa riflessione sulle nostre aziende, nascono in modo spontaneo alcune domande:

  • Tra 3 o cinque anni il mio mercato sarà ancora lo stesso?
  • Il mio modello di business sarà ancora adeguato?
  • Sostanzialmente. Le persone saranno ancora interessate ai miei prodotti e servizi?

Personalmente ritengo che tutto ciò che  viene prodotto, cioè un bene fisico, può essere venduto tramite il web. Questo vuol dire che, via via, scompariranno negozi e distributori.

E’ sufficiente vedere l’effetto dirompente di Amazon ed Ebay. Che cosa succederà tra 2 o 3 anni quando avranno ulteriormente ampliato ed allargato il sevizio di consegna delle merci?

Oggi … non tra 5 anni, oggi stanno testando la consegna tramite droni. Oppure, per alcuni modelli di auto, la consegna viene fatta direttamente dentro il bagagliaio della tua auto.

Che cosa succederà tra 5 anni?

Se la tua azienda produce beni fisici, il mio consiglio è di valutare un’integrazione profonda con e-commerce, social network, piattaforme web etc.

Oggi gli utenti sono proprio li. Sono sul web. Scambiano informazioni, recensioni, idee.

Quindi è fondamentale essere dove sono i nostri possibili clienti.

Dove costruiscono e verificano le loro preferenze d’acquisto.

E’ fondamentale che l’azienda guardi al proprio futuro, mettendo al centro della propria strategia il web marketing ed il social media marketing.

Se la vostra società, invece, si occupa di erogare servizi, le domanda sono:

  • Quali sono i miei reali competitors?
  • Il mio servizio potrebbe essere erogato da Google?
  • E’ facilmente replicabile?
  • La mia user experience è efficace?

Io stesso, mi chiedo quale sarà il futuro di Factory Communication, l’agenzia di cui sono CEO.

Tra cinque anni intelligenza artificiale, e-learning, Youtube, potrebbero essere mondi infiniti nei quali trovare ogni tipo di risposta.

Potrebbero essere utilizzati dagli Imprenditori per analizzare gli aspetti della strategia aziendale?

Potrebbero utilizzarli per definire strategie a medio e lungo termine?

E’ vero. Una visione strategica del futuro non la puoi trovare online. Quanto meno ora.

Un progetto marketing e comunicazione non lo si improvvisa.

Eppure mi chiedo costantemente. Dove e come posso fare la differenza?

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Perché Google Maps può rovinare il business di alcune aziende

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