Cerca
Close this search box.
Logotipo FACTORY COMMUNICATION
Cerca
Close this search box.

SEO blog. Confessioni di una copy

Confessioni di una copy - Factory Communication
Confessioni di una copy - Factory Communication

Scrivere per il crawler di Google, o scrivere per il lettore? Questo è il dilemma, quando si parla di scrittura SEO per blog.

Oggi mi confesso, ti svelo tutte le fatiche che si nascono dietro ad un buon SEO copywriting e tutti i segreti. Saprai cosa vuol dire scrivere un articolo ottimizzato SEO e leggibile per l’utente.
Se poi, oltre ad essere leggibile, è anche creativo o ironico, allora si vola.

Una domanda risuona nella testa di ogni SEO copywriter alle prese con la scrittura del blog. Ok keywords e i metadati… ma sarà bello per il nostro lettore?

Tu di là, io di qua…

In questo momento, ti immagino dall’altra parte dello schermo: sei un utente in carne ed ossa che ha cliccato su questo articolo perché è ottimizzato bene per Google.
Il motore di ricerca ci ha premiati con una buona posizione nella pagina dei risultati.

Ma io lo so che se continuerai a leggere è solo perché sto pensando a te mentre scrivo e perché sto cercando di darti informazioni utili per scrivere meglio un articolo SEO.
Lo so che ti basta un tap per andare via.

Te pensa a me di qua, dietro le quinte, che cerco di scrivere una cosa che ti piaccia e che il bot di Google sappia interpretare. E il bot è una creatura limitata, che non sa cos’è bello e cosa no. Mettiti nei miei panni.

Come scrivere SEO su un blog… e farti restare sulla pagina

Al di qua dello schermo, ti dico che l’articolo che stai leggendo viene da lontano.

In principio è la keyword research, la ricerca di parole chiave. E questa la facciamo per Google, perché sono le regole del gioco e il motore di ricerca funziona così.

Però la facciamo anche per gli utenti umani come te, perché voi cercate così e noi vogliamo farci trovare.

Gli articoli ottimizzati per i motori di ricerca intercettano le ricerche realmente effettuate da milioni di utenti ogni giorno: nella loro lingua, con le parole che usano loro.

Voi insomma. Diciamo tutti, anche io quando uso Google.

Come scrivere SEO su un blog - Factory Communication

SEO copywriter, equilibristi, sarti e buttadentro

Noi SEO copywriter dobbiamo individuare quale intento di ricerca c’è, dietro l’azione di digitare parole nella barra di ricerca (query).

Poi dobbiamo saper scegliere le parole chiave principali per avere un po’ di soddisfazione tra i risultati di ricerca. E alla fine dobbiamo scrivere bene, per portare a casa gli obiettivi della SEO strategy aziendale.

Anche per questo, troviamo il punto di equilibrio tra la scrittura per il Bot di Google e quella per le persone come te, costruendo prima un piano editoriale per il nostro blog.

Così sappiamo già dove andare a parare e quali topic affronteremo, per creare una segretissima rete di relazioni tra gli articoli attraverso link interni e keywords correlate.

Tessiamo una tela di articoli che manco Penelope di Ulisse: ogni link è un filo, un punto da sarto. Ora che lo sai puoi divertirti a ricostruire questo macramè di testi.

E siccome non siamo poeti, ma scriviamo pagine pagine web, la scrittura SEO oriented ci impone anche di lavorare nell’ombra e ottimizzare i metadati. Non è nulla di oscuro: sono le stringhe di testo che il bot di Google sa leggere.

Scriviamo meta description e tag title che formeranno lo snippet: Google li sa leggere e li userà per darci un posto nel suo ranking, ma anche per creare l’anteprima che tu ti trovi davanti nei risultati di ricerca.

Pochissime battute sulla tastiera, che devono contenere le keywords, devono essere ok per Google e devono farti anche dire: “Oh, wow: clicco!”.

Siamo buttadentro di traffico organico, ma invece di lavorare fuori dalle trattorie di Trastevere, lavoriamo su dati, parole, toni di voce e contenuti di valore per portare leads al nostro brand.

Testi brutti e testi belli

Ora lo sai. Dietro un articolo blog orientato SEO c’è tutto questo darsi da fare per attirare l’attenzione del bot di Google: dobbiamo dargli da mangiare metadati e keywords che possa capire.

Che, poverino, è pur sempre solo un bot l’ho già detto, vero?

Ce li hai presenti quei testi ripetitivi? Con le keywords reiterate, le frasi ridondanti. Quelli che “scriviamo SEO per il blog SEO e la scrittura SEO”. Tu li hai mai letti volentieri? Secondo me no.

Infatti qualche tempo fa un’amica mi ha chiesto: “Ma perché gli articoli online ripetono sempre le stesse cose? Non si affrontano”.

Fattelo dire: se ti imbatti in un articolo così, è perché il punto di equilibrio tra la scrittura per il bot e quella per le persone è stato mancato clamorosamente.

Ma possiamo fare molto per curare quella che in gergo chiamiamo leggibilità.

Principali parole chiave nel testo - Factory Communication

Dai, facciamo solo testi belli

  • La prima cosa, è inserire in modo naturale le principali parole chiave nel testo. Se leggendo hai percepito delle forzature nella scrittura, qualcosa di poco naturale, probabilmente c’era una keyword da piazzare. Non è sempre facile farlo in modo completamente fluido e naturale, ma è l’obiettivo.
  • La seconda cosa, è di non farti venire la claustrofobia davanti a un muro di testo senza spazi. Paragrafi, sottotitoli, neretti sono per te, per aiutarti a leggere meglio. Lo so che la luce dello schermo brucia gli occhi e che leggere qui non è comodo come leggere su un foglio di carta. Hai visto che penso a te? Sì, ok, lo ammetto: ho pensato anche al bot di Google, che sa leggere i titoli e i sottotitoli. Ma di più ho pensato a te.
  • La terza cosa è di non fare la splendida con paroloni inutili di settore, o perlomeno non senza spiegarli. Qui parliamo di SEO blog e scrittura ottimizzata per i motori di ricerca: è un attimo cadere nella trappola del glossario marketing. Ma mi interessa di più accertarmi che per te sia tutto chiaro.

Vale in questo caso e vale per ogni settore: se ti capiterà di scrivere degli articoli per il blog, pensa ai tuoi lettori. Evita i paroloni e se non puoi evitarli spiegali.

Ma cosa li scriviamo a fare i blog SEO?

Se te lo stai chiedendo, lo capisco. Tutto questo per che cosa?

Perché la SEO è una strategia di marketing molto efficace. Permette alle aziende di portare traffico qualificato al proprio sito web, generare nuovi contatti, far conoscere il proprio brand, i propri prodotti e i propri servizi.

Se poi tieni conto che se sei qui, a leggere questo articolo, è perché hai googlato qualcosa di inerente al SEO blog, allora capisci che sei un utente importante per questo sito.

Questo nella fattispecie è il sito di Factory Communication, non so se hai già dato un’occhiata in giro. Sul blog trovi tanti altri articoli sul mondo del digital marketing: puoi farci un salto se ti va.

Solo la verità: lo facciamo perché conviene alle aziende

Tra i vari servizi di Factory c’è anche la SEO Strategy. Consiste nell’individuare le parole chiave e le azioni da fare per portare più traffico organico al sito attraverso i contenuti ottimizzati.
Se hai un’azienda o un’attività, ti aiuta molto.

Il blog SEO è una parte di questa strategia: è piuttosto utile perché ti permette di scrivere tanti contenuti aggiornati, di linkare a altre pagine interne ed esterne.
E poi puoi condividere i blog post sui social o sulle newsletter.

Non devi neanche pagare campagne PCC se non vuoi, perché il bello della SEO è che gli articoli si indicizzano su Google.
Se sono ben ottimizzati, compaiono in posizioni ben visibili tra i primi risultati di ricerca.

Per questo vale la pena darsi da fare così tanto per scrivere un articolo SEO sul blog. Ora lo sai.

Tra i vari servizi di Factory Communication c'è anche la SEO Strategy

Spero di intercettare di nuovo le tue query, ciao.

Beh, la confessione di questa copy è finita. Sai quasi tutto di come scrivere un blog post ottimizzato sia per Google che per le persone in carne ed ossa come te. Spero sia stata una lettura piacevole dall’inizio alla fine.

Se vuoi approfondire gli aspetti relativi alla SEO strategy, invece, da’ un’occhiata a cosa dice il team di Factory.

CONDIVIDI SU: