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Factory Communication: Prendere In Giro I Propri Clienti, Non è Una Strategia Vincente

Illudere i clienti non è una buona strategia

Prendere in giro i propri clienti, non è una strategia vincente

Illudere i propri clienti, è davvero una strategia vincente?

Partiamo dal presupposto che una pratica di questo genere, va contro qualsiasi etica.

Potrebbe essere strategico nel breve periodo, ma sicuramente non nel medio-lungo.

Come citava il pubblicitario britannico David MacKenzie Ogilvy:

Il consumatore non è un imbecille, è tua moglie!

Potrai prendere in giro il tuo cliente una volta, ma non ti offrirà una seconda possibilità.

David MacKenzie Ogilvy pubblicitario britannico

Le immagini degli spot corrispondono davvero ai prodotti?

In effetti, è tipico di molti settori. Primo fra tutti, il Food.

Mostrare l’aspetto migliore possibile dei propri prodotti, in modo da generare il desiderio (o la gola) di ottenere ciò che ci viene mostrato.

Infatti, proprio per questo motivo, esistono team di marketing che si occupano esclusivamente del visual del prodotto.

Quindi impostano un set fotografico ad hoc, le luci giuste, le angolazioni, tocchi di colore… e anche una bella dose di Photoshop.

Non solo.

Nella realizzazione delle campagne pubblicitarie relative al settore Food, spesso vengono utilizzati “trucchi scorretti”, per alterare l’aspetto dei prodotti. Quasi completamente.

E il risultato non è altro che una strategia basata sull’illudere i clienti.

Alcuni trucchi delle pubblicità nel settore Food

Possiamo dire che illudere i clienti non è una buona strategia. Tuttavia, potremmo considerarla quasi “un’arte”.

Infatti, come dicevamo, esistono diversi trucchi, al di là dell’uso di Photoshop, che le aziende utilizzano per rendere più appetibili i loro prodotti.

Vediamone qualcuno insieme:

Schiuma da barba: utilizzata al posto della panna montata.

Viene inserita nel ripieno di brioches, e sopra le fette di torta.

Infatti, la classica panna potrebbe sciogliersi (e squagliarsi) da un momento all’altro. Rischiando di compromettere l’aspetto invitante che può trasmettere una bella spirale di panna fresca.

Invece la schiuma da barba è in grado di mantenere la sua forma per ore, senza sciogliersi o scomporsi. Facendo così risparmiare tempo, e materia prima.

Purè in polvere: con il colorante giusto, è il gelato perfetto.

Il gelato ha una consistenza difficile da gestire. Soprattutto su un set fotografico, con luci, calore e tempistiche a sfavore.

Di conseguenza, il purè in polvere è la soluzione più gettonata.

Infatti questo prodotto ha una consistenza più malleabile, che non tende a sciogliersi con il calore. Quindi perfetto per rimanere immobile, con una forma armoniosa, su un cono o una coppetta.

E magari accompagnato anche da un biscotto.

Cartone e stuzzicadenti: per creare spessore.

Ho perso il conto di quante volte ho visto confezioni di brioches, snack e dolci, che danno l’idea di acquistare una torta nuziale a 10 piani.

Per poi scoprire, aprendo la confezione, non solo che i piani non sono 10, ma che mi hanno rifilato uno scantinato.

Spesso, le campagne pubblicitarie del settore Food, utilizzano stuzzicadenti e pezzi di cartone, per dare l’idea di spessore nei loro prodotti.

Sì, avete capito bene. Cartone e stuzzicadenti.

Il primo, viene inserito tra diverse parti di una torta, un panino, o qualsiasi cosa che necessiti di apparire “a più strati”. E generalmente viene coperto da panna montata (o schiuma da barba), crema, maionese ecc.

Anche gli stuzzicadenti vengono utilizzati per creare spessore. Perché offrono la possibilità di impilare i vari strati, mantenendo una certa distanza l’uno dall’altro.

Inoltre, sono molto utili per far apparire le patatine fritte rigide, e quindi croccanti.

Infatti basterà infilzare uno stuzzicadenti all’interno delle stesse, su una base di polistirolo, e il gioco è fatto.

Quindi illudere i clienti è una strategia vincente?

Dato il successo di questi “trucchetti”, che spopolano sempre di più, sembrerebbe proprio di sì.

E invece no.

Mettiamoci per un attimo nei panni dei clienti, e valutiamo le emozioni che potremmo suscitare, prendendo in giro la loro fiducia.

Non è la spesa, ma il principio

Se pensiamo a una catena di fast food, come per esempio Mc Donald’s, avremo sicuramente notato che le immagini dei prodotti non corrispondono quasi mai al prodotto reale, che viene servito ai clienti.

Un po’ perchè per preparare un panino di Mc Donald’s sul set fotografico, sono necessarie due ore di “assemblaggio”.

E quindi molto food, ma poco fast.

Quindi con tempi impossibili da replicare sul campo.

E un po’ perchè gli addetti al servizio dovrebbero munirsi di stampanti 3D, e attrezzature super-tecnologiche, per trasformare in reale le modifiche effettuate sulle immagini con Photoshop.

Ma al di là di questo.

Sicuramente stiamo pensando:

“Va beh, per 2€ di panino, che sarà mai”

Assolutamente sbagliato!

Perchè sì, spesso una spesa misera può non farci preoccupare più di tanto.

Quindi l’idea di “buttare via soldi”, quasi non ci sfiora.

Tuttavia non è importante la spesa, ma il principio.

Pensiamo infatti all’acquisto di un elemento di arredo, invece di panini e patatine fritte.

Sicuramente andremmo incontro ad una spesa più importante e significativa. E sicuramente non troveremo una cucina a 2€.

Pensiamo per un attimo alla frustrazione (e alla rabbia), provata dal cliente, quando scopre che ciò che ha acquistato non corrisponde a ciò che desiderava.

E per cui ha pagato fior di quattrini.

Oltre ad intasare il nostro servizio clienti, al 99% questo cliente ci fornirà una recensione negativa.

Sulla scarsa qualità dei nostri prodotti e servizi, sull’incapacità del nostro servizio clienti di far fronte alle problematiche… ma soprattutto, ci accuserà di pubblicità ingannevole.

Una relazione basata sulla fiducia

Come posso pretendere che un cliente si fidi della mia Azienda, se si sente preso in giro?

La risposta a questa domanda pare ovvia, ma per poter capire veramente il concetto, è questione di empatia.

E per empatia intendiamo il mettersi sempre nei panni del cliente.

Citazione di Philip Kotler “La regola aurea del marketing: proponetevi ai vostri clienti così come vorreste che si proponessero a voi."

“La regola aurea del marketing: Proponetevi ai vostri clienti così come vorreste che si proponessero a voi.”

Philip Kotler

La filosofia dell’Inbound Marketing, viaggia proprio su questo binario.

Se vogliamo incrementare il nostro business, la strategia migliore che possiamo attuare si basa sulla focalizzazione, e sulla fidelizzazione dei clienti.

Ma ottenere clienti fidelizzati, comporta, per forza, ottenere la loro fiducia.

Un po’ come un cane che si morde la coda.

Se prendiamo in giro i nostri clienti, loro non si fideranno di noi.

E se non otteniamo clienti fidelizzati, possiamo dire addio all’incremento del nostro business.

Una vera strategia, di successo

Qual è il nostro obiettivo?

É il punto di partenza per realizzare una vera strategia, di successo, e su misura per ciascuna esigenza.

Il primo passo per iniziare a migliorare il nostro business, è focalizzarci sull’obiettivo che vogliamo raggiungere.

Noi di Factory Communication, crediamo nelle potenzialità dell’Inbound Marketing, e della filosofia incentrata sull’etica, e la condivisione di valore.

E ci crediamo, proprio perchè abbiamo toccato con mano i risultati di questa strategia innovativa. Grazie anche alla partnership con HubSpot, il software per eccellenza dell’Inbound.

Oltre ad essere molto performante nel breve, medio e lungo periodo, questa strategia si adatta a qualsiasi obiettivo. Di qualsiasi realità aziendale.

Se non ci credi, scegli il tuo obiettivo, e te ne daremo una dimostrazione.

Inoltre l’Inbound, è l’esatto opposto della strategia basata sull’illudere i clienti.

E anche per questo motivo, siamo totalmente contrari a questo tipo di approccio.

Dicci la tua!

Ti è mai capitato di essere stato vittima di pubblicità ingannevole?

Cos’hai fatto, e come ti sei sentito, una volta scoperto “l’inganno”?

Raccontaci la tua esperienza nei commenti. E daremo visibilità anche alla tua storia.

Hai trovato interessante questo articolo? Puoi approfondire ulteriormente, leggendo questi articoli.

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