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Vuoi Una Azienda Vincente? Circondati Di Collaboratori E Non Di Dipendenti

Vuoi un’Azienda vincente? Circondati di Collaboratori e non di Dipendenti

Donato Cremonesi

CEO & Founder Factory Communication

Un’Azienda vincente è costituita da persone che credono nella Vision Imprenditoriale

Cosa rende 𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚 e 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 un’Azienda? Le 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞: Collaboratori interni/esterni, Fornitori, Partner…

Capitali finanziario ed umano sono entrambi fondamentali.
𝐒𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐨, 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐞 𝐚 𝐛𝐞𝐧 𝐩𝐨𝐜𝐨.

Si evince che 𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 è 𝐥’𝐞𝐥𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐯𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧’𝐀𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚.
La condizione fondamentale è che si senta Artefice del successo aziendale.

Mi farebbe molto piacere avere una tua opinione in merito: se sei d’accordo su quanto stai per leggere, oppure se hai una visione totalmente differente.

Partiamo da alcuni punti fondamentali.

1. Vendiamo prestazioni non prodotti

Anche quando le nostre Aziende vendono tagliaerba, asciugacapelli, serramenti, etc. non vendiamo prodotti, ma vendiamo prestazioni:

  • Tagliaerba: ci aspettiamo che funzioni al meglio e che tagli l’erba del nostro giardino in modo perfetto;
  • Asciugacapelli: non desideriamo certo che ci bruci i capelli alla prima “phonata”, li voliamo setosi, morbidi, lucenti;
  • Serramenti: non devono solo chiudere uno spazio. Devono isolare dal caldo e dal freddo e tenere lontani i rumori.

2. Ogni volta che facciamo una vendita, facciamo una promessa

Ogni volta che facciamo una vendita, facciamo una promessaQuando un cliente acquista un nostro prodotto o servizio, sta riponendo la propria fiducia nella nostra Azienda.
“Acquistando questa crema, sembrerai più giovane di 10 anni”

La fase della vendita è semplicemente fantastica. Da un lato colui che vende. Disposto a dire qualsiasi cosa. Dall’altro l’acquirente, che cerca di capire dove sta la fregatura.

Non sono assolutamente un esperto di vendite, mi occupo di altro nella vita.

Negli anni mi sono fatto un’idea ben chiara. Ho un solo nome ed una sola faccia da spendere sul Mercato. La mia credibilità è l’unica moneta che posso spendere.

3. La promessa va mantenuta

La promessa che abbiamo fatto durante la vendita deve essere mantenuta L’Azienda, facendo una vendita, mette in gioco un fattore estremamente importante: la propria credibilità.

È quindi importante che, la prestazione che promettiamo in fase di vendita, venga realmente erogata.

Ti è mai capitato di farti ingolosire dalla bellissima fotografia sul packaging di una merendina e poi scoprire che, in realtà, è totalmente differente?

Forse, almeno una volta, ti è successo di prenotare una vacanza in un bellissimo Hotel, per poi scoprire che le stanze sono sporche e totalmente differenti da quelle presenti sul loro sito web.

Oppure hai appena ritirato l’auto dei tuoi sogni, e si ferma dopo aver percorso 500 metri dal concessionario.

In questi esempi, qualcosa non ha funzionato.

Nel primo caso il reparto Marketing si è fatto “prendere la mano” 🙂 = non comprerai più quelle merendine.

Nel secondo caso la persona responsabile delle pulizie non ha svolto con cura il proprio lavoro. = Non andrai più in quel hotel.

Nel terzo caso il responsabile del controllo qualità ha dimenticato qualche procedura. = Parlerai male di quella marca e di quella specifica auto con i tuoi conoscenti.

Questi 3 esempi servono per evidenziare il fatto che, il successo di un’Azienda, dipendente da tutte le persone che concorrono alla realizzazione dei suoi prodotti e servizi. A tenere fede alla famosa promessa. Personale interno, esterno, fornitori, partner etc.

Probabilmente starai pensando “ok Cremonesi, ma cosa cavolo centra con il concetto di Collaboratori e Dipendenti”.

Stiamo per arrivarci.

I due punti che vediamo ora, non si riferiscono al rapporto contrattuale, ma allo stato d’animo vissuto dal personale che lavora in Azienda. Sostanzialmente l’approccio adottato dal Management per gestire l’Azienda.

4. Cosa vuol dire essere un DIPENDENTE di un’Azienda?

Cosa vuol dire essere un DIPENDENTE di un'Azienda?Vuol dire che dipendi dalle decisioni di qualcun altro. Che la tua vita dipende da qualcun altro. Che la serenità ed il benessere della tua famiglia dipendono da qualcun altro.

Sei sostanzialmente “effetto” del tuo ruolo.

Qualsiasi cosa io faccia in Azienda, il mio futuro, comunque, dipende da qualcun altro.

Ritengo questo tipo di sensazione poco premiante e stimolante. Non ti senti partecipe in Azienda. Sarai quindi portato a “fare il tuo” per non perdere il posto di lavoro.

5. Cosa vuol dire essere COLLABORATORE di un’Azienda?

Cosa vuol dire essere COLLABORATORE di un'Azienda?Vuol dire “collaborare” alla riuscita del progetto imprenditoriale. Condividere mission e vision. Vuol dire partecipare attivamente allo sviluppo del Business dell’Azienda, a prescindere dal ruolo che abbiamo all’interno di quell’Azienda.

L’operaio che non avvita correttamente un bullone può compromettere la sicurezza di un autoveicolo. L’addetta alle pulizie che non esegue efficacemente il proprio lavoro, può rendere poco ospitale e salutare l’ambiente.

Sostanzialmente si passa dal modello di management basato su una rigida struttura gerarchica, chiamato modello fordista (da Henry Ford) al modello di management chiamato toyotista (Toyota fu la prima a utilizzarlo).

In questo nuovo modello la tradizionale gerarchia è stata sostituita da uno schema basato maggiormente sulla collaborazione.

La fabbrica diventa il vero luogo di ricerca e di sviluppo: un luogo in cui i lavoratori di tutti i reparti, unendo le proprie idee e le proprie competenze, possono partecipare alla progettazione dei nuovi prodotti, senza i lacci delle vecchie divisioni. Un nuovo modello di produzione che è risultato vincente.

Un collaboratore si sente premiato, si sente parte di qualcosa più grande. Sente che il proprio contributo, è fondamentale per il successo dell’Azienda di cui fa parte.

6. Conclusione

Ritengo che, se vogliamo realizzare aziende di successo, sia responsabilità del Management (Proprietà, Amministratore Delegato, Direttore Generale etc.) rendere partecipi e corresponsabili tutti coloro che fanno parte dell’Azienda. Ovviamente le parole devono trasformarsi in fatti concreti.

Se una persona si trova nello stato mentale del DIPENDENTE userà termini come CAPO e PADRONE. Inevitabilmente penserà:

  • fanno i soldi sulla mia pelle
  • mi pagano una miseria e vanno in giro con le macchine belle
  • per quello che mi pagano, anche se sbaglio a registrare una fattura e non scarico l’IVA chi se ne frega, intanto con tutti i soldi che hanno
  • mi sono dimenticato di controllare il pacco prima della spedizione, se torna indietro pagheranno un’altra spedizione….
  • col cavolo che mi fermo 5 minuti oltre l’orario di lavoro

Se una persona ha questi atteggiamenti nei confronti dell’Azienda, è responsabilità del MANAGEMENT cambiare lo stato in cui vive quella persona, facendola diventare artefice del SUCCESSO dell’Azienda.

A quel punto si sentirà un COLLABORATORE ed il CAPO diventerà REFERENTE, il PADRONE colui che ha la responsabilità di far viaggiare l’Azienda a tutta velocità per creare benessere per tutti.

Il pensiero si trasformerà magicamente in:

  • Cosa posso fare per ottimizzare le tempistiche sul lavoro?
  • Come posso migliorare i processi produttivi?
  • Quale contributo posso dare all’Azienda affinché tutto funzioni al meglio?
  • Non vado a casa fino a quando non ho terminato questo lavoro

7. Alcune utili domande

  • Voglio essere Capo oppure Referente?
  • Voglio dipendere dall’Azienda, oppure contribuire al suo successo?
  • Sono consapevole del fatto che, se non svolgo al meglio il mio lavoro, l’Azienda potrebbe avere dei problemi e domani, di conseguenza, il mio “posto sicuro” potrebbe non essere più tanto sicuro?

Spero che questa breve riflessione ti abbia fornito qualche utile spunto.

Mi fa molto piacere avere un tuo parere.

Ti auguro una fantastica giornata.

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