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Se decidi di avvalerti della mia consulenza devi sapere

CHI SONO

La cosa migliore per iniziare un rapporto con una persona, che sia amicizia, amore o lavoro è sapere con chi ci stiamo relazionando.

In questa fotografia in bianco e nero Donato Cremonesi. CEO e Founder di Factory Communication, Agenzia Marketing, Comunicazione, Web e Social Media
Donato-Cremonesi Consulente Marketing, Comunicazione, Web e Social Media Strategy

Se decidi di avvalerti della mia consulenza devi sapere

CHI SONO

La cosa migliore per iniziare un rapporto con una persona, che sia amicizia, amore o lavoro è sapere con chi ci stiamo relazionando.

Scegliere

Prima di tutto la vita è una scelta.

Scegliamo, ogni giorno, ogni ora, ogni istante. Semplicemente scegliamo.

E scegliere non è mai sbagliato. E’ un atto che compiamo alcune volte in modo naturale, altre volte dopo una lunga e complessa riflessione. Ma poi scegliamo.

Quello che succede dopo è semplicemente la conseguenza di una nostra scelta.

Ma diciamocelo serenamente: non potrai mai sapere come la tua vita sarebbe potuta cambiare se avessi adottato l’altra strada. Questo è il bello della vita.

Se mi scegli, se scegli di essere un mio amico oppure un Cliente, devi sapere chi sono.

Chi sono oggi.

Oggi sono una persona che, dopo aver compreso le leggi del Marketing, la loro applicazione e ciò che generano nelle persone e nella comunità vuol perseguire sostanzialmente una strada: Realizzare Marketing Etico applicato alla Focalizzazione.

Due paroloni incredibili ma che vanno espressi e compresi e per farlo, necessariamente, dovete capire chi sono e come sono arrivato a questa scelta.

Come prima cosa. Non sono laureato né in Marketing né in Comunicazione. Non sono dottore.

Al Marketing e Comunicazione ci sono arrivato in modo esperienziale e pro attivo.

Come direbbe qualcuno, dalla strada.

Ho sempre provato sulla mia pelle ogni strategia, idea, canale di Comunicazione, prima di proporli al cliente.

#famiglia

Da dove arrivo?

Mio Padre era un operaio, mia madre aveva un negozio di lavanderia. Due brave persone.

Mi hanno insegnato: il rispetto, l’etica, la generosità, la determinazione e lo spirito di sacrificio.

Se vuoi raggiungere un obiettivo ti devi impegnare e sacrificare. 

Come dice Arnold Schwarzenegger “no pain no gain”

Ho due fantastici fratelli. Attilio, il maggiore, gira il mondo come Direttore d’Orchestra. Giovanni, mio “fratellino” è un ottimo commerciale ed è molto bravo nelle strategie marketing. Molte volte ci confrontiamo e chiedo il suo parere.

#progettare ed #analizzare

Le scuole superiori. Fino ad alcuni anni fa mi vergognavo di dire che mi sono diplomato come Geometra. A chi me lo chiedeva aggiungevo… sono come Flavio Briatore (anche lui è geometra). Come se, questa cosa che ci accomuna, rendesse me lui. Mi rendesse un uomo speciale e di successo. Ero un pirla!

Ho capito poi, quanto questa scuola è stata importante per me. Che cosa mi ha realmente insegnato.

Pianificazione, progettazione, regole, stime, analisi etc. 

Come nel marketing. Ogni cosa deve essere accuratamente pensata, progettata, pianificata.

E’ importante fare budget stime di costi etc. E successivamente è fondamentale analizzare i dati.

#disciplina

E’ arrivato il militare. Allievo Agente Ausiliario nella Polizia. Ho capito ed imparato, realmente, che cosa fosse la disciplina e l’auto disciplina. Avevo 19 anni compiuti da pochi giorni. Una sera, nel mio letto in caserma, ho capito che la mia vita era totalmente cambiata.

Ho imparato a dire “Comandi signorsi” senza lamentarmi, giudicare o commentare.

La vita in Polizia è stata tutt’altro che facile.

Giustamente aggiungerei. Dopo quattro mesi di accademia mi hanno dato una pistola. Era una responsabilità enorme da portare con me.

La disciplina è un elemento importante, fondamentale. Sia nello sviluppo dei progetti che nella gestione delle relazioni con i Clienti.

#comunicare

Il momento dei Deissi. Eravamo una rock band di Crema. Tecnicamente impreparati, musicalmente normali, ma grandi comunicatori.

Ero l’animale da palcoscenico. Quando facevamo i concerti mi divertivo un sacco. Purtroppo ho mollato sul più bello, poco prima di partire per una mini tournée in giro per l’Italia. E’ forse il mio più grande rammarico.

Qui ho gettato le prime basi di comunicazione.

Eravamo veramente scarsi dal punto di vista musicale. Ma, ai nostri concerti, c’era sempre gente.

Una verità del Marketing dice che, non è fondamentale essere più bravi degli altri, ma è fondamentale essere diversi.

Le settimane prima dell’esibizione eravamo l’unica Band, che tappezzava di notte la città con manifesti e locandine.

Abbiamo scritto articoli che sono stati pubblicati sui giornali.

Abbiamo fatto un’intervista alla radio. 

Eravamo nessuno ma eravamo ovunque. Eravamo i Deissi. 

A 20 anni iniziavo a capire le logiche della comunicazione e delle relazioni con la stampa.

#rischio ed impegno

A 22 anni ho aperto la prima società, con Francesco Barbaglio un carissimo amico. Era uno studio associato e, da buoni geometri, ci siamo occupati di progettazione. Prima piccole cose poi, con il passare degli anni, abbiamo realizzato interventi sempre più importanti.

Parallelamente ho seguito un corso serale di computer grafica 2D. Il nostro studio è stato il primo in città a realizzare i progetti delle case al computer.

Ma non bastava.

Con Francesco e l’Ingegnere Silvio Borlenghi, abbiamo creato una nuova Società. Si chiamava Centro Disegni. Mission? Realizzare disegni conto terzi. E così, oltre alla progettazione per lo studio associato seguivo anche le attività del Centro Disegni.

Chiaramente la prima su tutte, era l’acquisizione di nuovi Clienti.

Grande esperienza. Come acquisire nuovi Clienti che sono anche tuoi competitors? Perché ovviamente il primo target a cui ci siamo rivolti, erano gli altri Studi di Progettazione.

Posso dirlo. Abbiamo realizzato un “botto” di lavoro.

Siamo stati il primo centro, in città, ad avere un plotter laser formato A0. Oggi fa ridere, vi assicuro che all’epoca è stato un investimento decisamente importante.

Ma non bastava.

Ho deciso di seguire un corso serale a Piacenza, di Modellazione e rendering 3D. All’epoca andava per la maggiore 3D studio Max.

Chiaramente, il passo successivo, è stato quello di proporre ai clienti la trasformazione da 2D a 3D dei progetti. Che dire. Grande successo.

#etica e #follia

A 23 anni circa, non ricordo bene le date, mi sono iscritto ad un corso serale di Industrial Design. 

2 anni, tutte le sere dalle 19 alle 21. Un grande sacrificio, visto che ero fidanzato da un paio di anni e durante il giorno seguivo le due società.

E’ stata un’esperienza incredibile e affascinante. Per due differenti motivi.

Ho avuto l’opportunità di approcciare il marketing per la prima volta, non sapevo cosa fosse.

Una delle lezioni era tenuta da una giovane insegnante di marketing brava e bella.

Ricordo, come se fosse oggi, un aneddoto che ha raccontato durante una lezione.

“In un ufficio si teneva una riunione dello staff marketing di un’azienda di dentifricio che aveva la necessità di aumentare le vendite. Facevano mille ipotesi ma non riuscivano a trovare l’idea vincente. Poi, la signora delle pulizie, che involontariamente stava ascoltando la riunione disse “se volete vendere più dentifricio, fate il buco del tubetto più grande”.

Non so quanto questa storia fosse vera, oppure una semplice trovata markettara. Mi ha profondamente colpito. Ci ho ragionato per giorni e giorni, ed ho capito che il marketing può essere etico oppure no.

Puoi trovare idee pazzesche per “fregare” il consumatore e fargli comprare quello che vuoi.

All’epoca ho deciso che avrei perseguito un marketing etico, non sapevo ancora come, ma avevo deciso per quella strada.

Il secondo motivo che mi ha fatto adorare questo corso, si chiama Gianpietro Tonetti. Il nostro insegnante di Industrial Design. Mi ha totalmente aperto la mente. Alla rigorosità degli studi come geometra ha aggiunto, incastrato e fatto esplodere nel mio cervello, la libertà progettuale. 

“Donato pensa fuori dagli schemi” mi diceva… “trova un punto di vista diverso. Non guardare ad un possibile prodotto, come guardano tutti gli altri. Trovagli l’anima. Dagli struttura, usabilità ed un design totalmente differenti.” Grazie Gianpietro.

#naming

Ero un vulcano. Non riuscivo a fermarmi. Industrial Design abbinato al 3D mi facevano sbarellare. Sembravo drogato. Volevo fare, precorrere i tempi. Volevo creare.

Con Fabio Rocco, un compagno della scuola di Industrial Design, abbiamo fondato una terza società. Si chiamava Fuori Linea Design. La società ha avuto una vita brevissima. Siamo riusciti a mandare in produzione un porta CD.Le chiavette USB non esistevano ancora ed i CD rom la facevano da padrone. Successivamente abbiamo dovuto constatare che, entrambi, eravamo troppo impegnati. Fabio aveva una società di progettazione meccanica ed io avevo le mie due società. Abbiamo quindi deciso di chiudere la Società.

L’elemento di valore, il grande insegnamento che mi tengo stretto di quel periodo, è stato il processo che ho applicato per trovare il nome alla società: “Fuori Linea Design”, diciamocelo è proprio bello.

P.s. non provarci, ho registrato il dominio tempo fa e lo tengo molto stretto. 🤪

Il Design è rimasto nel mio cuore, chissà, magari tra qualche anno ci riprovo.

#sogno

Il grande giro di boa.

La modellazione e poi l’animazione 3D mi tormentavano.

Ed è così, che ho avuto l’opportunità di organizzare un corso serale di 6 mesi, nella stessa scuola in cui avevo seguito, da allievo, il corso di Industrial Design.

Capperi ero diventato prof 😂😂

Cazzate a parte, quell’esperienza mi ha confermato una cosa che ho sempre sentito dentro di me. Amo insegnare. Amo spiegare. Amo trasferire agli altri quanto ho imparato.

Capivo che era il momento buono per cambiare, per fare un ulteriore passo. 

L’attività come Geometra mi andava sempre più stretta. Non trovavo nessuna gioia. Se il cliente ti lasciava fare, il Comune con tutte le sue infinite regole, ti legava le mani. Quando, raramente, trovavi un comune con regole non troppo restrittive, il cliente voleva una casa quadrata con il tetto a due falde. Che tristezza. Certo il lavoro andava bene, fatturavo, ma non ero appagato.

Ne ho parlato con il mio amico Francesco e con l’ingegnere.

Volevo fare video ed animazione 3D.

Mi hanno detto che ero un folle.

In un mese sono uscito da entrambe le società.

Mi ero sposato da poco. Io e Silvia, mia moglie, avevamo ristrutturato uno degli appartamenti della casa dei miei genitori. Abbiamo lasciato l’appartamento e in poco meno di un mese è diventato il mio ufficio. Detto … fatto.

Se hai un sogno, non fartelo portare via o condizionare da nessuno. Perseguilo. E’ la tua missione. Dagli vita, struttura e corpo, fallo diventare il tuo obiettivo di vita.

da #sogno a #obiettivo

Chiuse le due società, ho iniziato a sostituire la mia attività di Geometra con la grafica 2D e 3D. Iniziavo a fare i primi loghetti, le prime brochure e soprattutto le prime animazioni in 3D.

Ma non bastava.

Ho deciso di creare la mia scuola.

La domanda vera era, con quale software? Che corsi voglio fare?

Ringrazierò all’infinito ed oltre Davide, un grafico di Lodi, con il quale ho collaborato per alcuni anni.

Un giorno mi disse, lascia stare 3D Studio, punta ai programmi veri, quelli importanti. Quelli che utilizzano per fare gli effetti speciali dei film.

Così ho fatto… grazie Davide.

Ero abbonato a diverse riviste di Computer Grafica, era una fissazione per me. Sono andato ad un fiera di animazione 3D, ho raccolto le informazioni sui vari programmi disponibili. All’epoca i leader erano Softimage e Alias Wavefront, quello che successivamente ha preso il nome di Maya.

Ho scelto Softimage. Ho chiamato nella loro sede di Milano ed ho brevemente illustrato la mia idea.

La risposta è stata scioccante: stavamo giusto cercando una persona alla quale affidare la scuola.

Un paio di giorni dopo ero in riunione con loro, Massimo Rainis ed Ugo Andreasi che poi sono diventati due grandi amici.

Abbiamo deciso che, nel giro di un paio di mesi, avrei dovuto imparare in modo approfondito il programma e andare in America per sostenere l’esame. Poi avrei aperto la mia scuola.

Fatto.

Parallelamente, l’attività di grafica e 3D stava prendendo sempre più piede, ho quindi fondato, con mia moglie, Idee e Soluzioni. 

Dopo due mesi ero in Canada. 5 giorni di esame. Durissimo … ma ho vinto.

Quando sono tornato in Italia ero il ventunesimo a livello mondiale ad aver ottenuto quella certificazione.

Dopo un mese ho fondato UPGRADE Authorized Training Center.

Ho iniziato a fare corsi in tutta Italia, ma il mio sogno era fondare la mia scuola.

Quindi ho preso baracca e burattini ed ho traslocato a Milano.

Nel giro di pochi mesi, siamo diventati leader in Italia per la formazione su Softimage.

Mi sono occupato della formazione in RAI, Mediaset, diverse case di produzione ed animazione 3D in tutta Italia.

Parallelamente i clienti mi chiedevano di realizzare anche dei lavori che venivano fatti da Idee e Soluzioni.

Ho partecipato alla prima produzione di un personaggio in 3D trasmesso in tempo reale su RAI 1.

Un programma con Ambra Angiolini. Esperienza pazzesca. Dovevamo animare Calimero, mentre parlava con Ambra. Prima volta in Italia.

Poi ho partecipato alla realizzazione della prima sigla totalmente in 3D. Chi si ricorda di Studio Aperto? Esattamente quella.

Con Idee e Soluzioni abbiamo fatto un botto di lavori per un sacco di Brand importanti: Costa Crociere, Alfa Romeo, Microsoft, Mercedes, Pirelli, Sundek, solo per citare i principali. Alcuni direttamente, altri per le Agenzie che curavano le loro campagne pubblicitarie.

Avevo raggiunto il mio sogno ed il mio obiettivo.

#non fermarti

Upgrade ormai era organizzata con 3 aule. Corsi tutto il giorno, mattina pomeriggio e sera.

Idee e Soluzioni, grazie all’ingresso di mio fratello Giovanni, che all’epoca si occupava di video, ha ampliato i propri servizi, introducendo la realizzazione di produzioni video. Dalle riprese, fino alla post produzione.

Wow fantastico. Ma mancava ancora un pezzo.

Ormai internet ed il web erano di dominio pubblico. Le società che sono partite nel momento del boom hanno fatto veramente tanti soldi. In questo caso, non ho avuto la prontezza di cogliere questa opportunità e mi sono dovuto accontentare della coda lunga. In circa un anno avevo un team di 4 persone che si occupavano dell’ingegnerizzazione e sviluppo di siti internet ed e-commerce.

Ok ci siamo. Ora ho raggiunto l’obiettivo mi sono detto.

Non era vero. Tutte quelle attività mi davano un grande entusiasmo, mi piacevano. Ci passavo le notti. Per una produzione che abbiamo fatto per Kinder abbiamo lavorato ininterrottamente 3 giorni. Compreso le notti.

Ma non avevo il controllo.

Nella maggior parte dei casi, realizzavamo lavori pensati e progettati da altri.

Spesse volte mi trovavo a dire: “ma così non ha senso? ma questa campagna non può funzionare”

#fatti non solo #parole

Volevo essere responsabile di un’idea, di una strategia, dall’inizio alla fine. Volevo assumermi questo onere, questa responsabilità, ma anche questa gioia.

Ed è così che ho iniziato un nuovo percorso. Fatto di tanto studio, analisi, impegno, determinazione.

A dire la verità, fin da quando avevo 20 anni, in un modo o nell’altro, mi sono occupato di comunicazione e marketing.

Sicuramente in modo disorganizzato. 

Tuttavia è una materia che ho sempre sentito radicata in me. La sentivo mia.

Spesse volte, durante i meeting, mi trovavo con account che arrivavano con idee più o meno strampalate. Mi ricordo anche un brain storming, usiamo il termine corretto, con gli account e responsabili marketing di due grandi società. Per correttezza non riporto il nome.

Per un’ora hanno snocciolato tutti i temini markettari possibili ed immaginabili. Alcuni me li sono pure segnati perché non li conoscevo.

Poi si sono girati verso di me e mi hanno chiesto: Cremonesi qual è la soluzione?

Avrei voluto rispondere loro… capperi è un’ora che parlate e alla fine non sapete come fare una strategia? Che cosa fare per posizionare questo prodotto sul mercato?

Chiaramente questo pensiero è rimasto tale. Ho semplicemente detto che cosa avrei fatto io. Dopo cinque minuti avevamo deciso. La mia strategia era quella corretta.

Da #obiettivo a #mission

Ed è così che ho deciso di fare un ulteriore salto. Da Agenzia Grafica, 3D, video e Web Design, ad Agenzia di comunicazione.

C’è voluto molto tempo e molto lavoro.

Prima volevo essere assolutamente certo che avrei potuto fare la differenza per i clienti.

Ho cercato di capire che cosa volevo fare da grande (avevo già 40 anni). Qual era il mio scopo di vita.

Qual era la mia missione. Qual era il bisogno latente da soddisfare.

Poi, magicamente, un giorno è stato tutto chiaro.

La mia mission era aiutare gli Imprenditori. Non solo dal punto di vista strategico e del business. Ma anche dal punto di vista umano.

I rapporti umani, nella mia vita e nella mia storia, sono sempre stati fondamentali.

Ho una smisurata propensione verso gli altri. Mi fido delle persone fino a quando, sono loro a dimostrarmi che la mia fiducia, era mal riposta. 

10 anni fa, con l’avvento dei social network ho capito che il mondo era cambiato.

Gli imprenditori sarebbero stati attenti e disposti al cambiamento?

Quello che è successo in questi ultimi dieci anni, purtroppo, dimostra che non è così.

Migliaia di aziende non hanno capito che, web e social ,avrebbero distrutto totalmente il modello di business tradizionale.

Che aziende, forti di trenta o quarant’anni di esperienza, si sarebbero sciolte come neve al sole.

Avevo finalmente scoperto, capito e compreso la mia missione di vita.

#Etica

In tutta questa storia, manca solo l’ultimo tassello che, come in tutte le favole, ci riporta all’inizio della storia.

Avevo bisogno di amalgamare tutto quello che avevo imparato in trent’anni di lavoro, con quanto avevo imparato dai miei genitori. Etica ed onestà in una parola essere corretti.

Questo processo è esploso ed ha preso forza, carattere, determinazione e forma con OSM.

In questo sito web ho dedicato una sezione allo “Spiritual Business” che invito a leggere. Molto concetti che trovate, li ho compresi e sviluppati, proprio grazie ad OSM ed ai corsi che ho seguito nella loro Academy, la Mind Business School.

Lo Spiritual Business ed in modo più specifico il Marketing Etico è l’unica forma di “Marketing” che utilizzo.

Il cliente è prima di tutto una persona. Non è un’azienda. L’Azienda è fatta di persone.

Se un Imprenditore si affida a me, mi sta affidando il futuro della sua azienda. E’ una grande responsabilità.

Non è una mucca da mungere fino a quando mi può dare del latte. Non è una riga nel foglio Excel del mio bilancio.

E’ una persona che si fida di me.

Se sono in grado di dare una mano, raggiungere gli obiettivi che il cliente mi propone, accetto l’incarico.

Diversamente no.

Ti auguro tanta felicità, serenità e prosperità.

donato cremonesi

Se sei arrivato fino a questo punto, ed hai deciso che sono la persona giusta per te, contattami.

Anche semplicemente per una chiacchierata.

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